Workshop sullo Storytelling: la parola ai partecipanti

Era un pomeriggio di inizio maggio e a Bologna il caldo iniziava a farsi sentire, le lezioni universitarie erano ormai quasi giunte alla fine ma una nuova sfida attendeva un gruppo di studenti del corso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d’impresa dell’Università di Bologna: un workshop “particolare, insolito e interattivo”. Non conoscevano niente di più dell’argomento – lo storytelling per la leadership professionale, personale e d’impresa – e il nome del docente, il Professor José Antonio Muñiz Velázquez della Universidad Loyola Andalucía di Siviglia.

Il Professore spiega l'esercizio sull'empatia

Il professore spiega l’esercizio sull’empatia

Il contrasto tra le tradizionali lezioni universitarie e i contenuti, le modalità di gestione, le attività pratiche che hanno fatto da padrone in questo laboratorio è il motivo che meglio spiega ciò che ha lasciato ai partecipanti.

“Questo workshop mi ha insegnato ad esprimere meglio ciò che sento, la storia che c’è dentro ognuno di noi” così Martina mette in risalto la bellezza della narrazione del sé. Ma il laboratorio ha anche alimentato il desiderio di proseguire nello studio dello storytelling: “Buone sensazioni e la voglia di approfondire, continuare la storia che in esso abbiamo cominciato”, dice Vincenzo.

Per Maria Silvia sono le emozioni che hanno acquisito un significato rilevante grazie al workshop: “Ho potuto comprendere l’importanza delle emozioni come potente strumento di comunicazione”. Mentre per Mariaviola è stato una sfida personale: “Mi ha permesso di mettermi in gioco e di superare alcuni miei limiti nel raccontare storie legate alla mia esperienza personale”.

Tanti gli aspetti del laboratorio che gli studenti hanno apprezzato: dalla sperimentazione pratica dello storytelling personale ai riferimenti sociologici e storici relativi al ruolo della narrazione nella formazione di leadership riconosciute, dalle capacità di coinvolgimento del docente allo studio della trasversalità delle tecniche di storytelling in campo corporativo e pubblicitario ma anche individuale e introspettivo. Molto utile, inoltre, il focus su argomenti come l’utilizzo dello storytelling personale nei colloqui di lavoro ed i suoi aspetti tecnici nella comunicazione pubblicitaria e d’impresa, temi per i quali gli studenti avrebbero desiderato un percorso anche più lungo di tre giornate.

La classe durante l'esercizio sullo storytellig sebsoriale

La classe durante l’esercizio sullo storytellig sensoriale

L’esperienza, secondo gli studenti partecipanti, deve diventare la prima di una lunga serie.
Avere l’opportunità di confrontarsi con docenti non italiani su tematiche innovative dà “un valore aggiunto alle attività proposte dall’università oltre ad essere un’occasione per conoscere professori di realtà diverse dalla nostra che possono dare un contributo nuovo al nostro apprendere”, rimarca infatti Anna.

Anche per Licia queste esperienze possono fare la differenza in un corso di laurea come il Compass: “Aiutano ad ampliare il nostro bagaglio di competenze e possono essere fondamentali per un lavoro futuro nell’ambito della comunicazione. Anche il fatto di aver lavorato in gruppi di lavoro può essere una buona palestra per imparare a parlare in pubblico e ad esporsi nei confronti degli altri”.

Perché allora non immaginare un percorso di laboratori su aspetti diversi della comunicazione tenuti dai docenti delle Università legate al Compass da progetti Erasmus? Cari professori, noi vi lanciamo questa proposta!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...