Il boom dei blog tra moda e comunicazione. Intervista a Francesco De Nobili

Tutti ne parlano e in tanti ci scrivono. Il loro potere cresce di giorno in giorno. E’ il fenomeno inarrestabile dei blog, che negli ultimi anni stanno cavalcando l’onda del successo nel mare della comunicazione 2.0. A tutti sarà sicuramente capitato di leggere qualche post, anche solo per curiosità o per capire cosa si cela dietro a questo vero e proprio boom di ‘scrittori digitali’. Ma cosa c’è dietro a quella testata colorata o a quei titoli accattivanti che invogliano la lettura? Il professor De Nobili, docente di ‘Comunicazione e web’ presso il nostro corso di laurea magistrale, ha soddisfatto le nostre curiosità più tecniche svelandoci anche qualche piccolo trucco.

Professor De Nobili

Francesco De Nobili, docente di Comunicazione e Web

 Professor De Nobili, in sostanza che cos’è un blog?

“Un blog, senza entrare troppo nei tecnicismi, è anzitutto uno strumento di comunicazione con un obiettivo secondo me comune a tutti i tipi di blog: condividere informazioni e creare relazioni”.

Quali sono i passi da seguire per aprirne uno?

“Intanto occorre scegliere tra 2 alternative. La prima è scegliere un servizio Saas (Software as a service) in cui ci si iscrive ad un portale che permette di creare gratuitamente il blog direttamente online, senza installare alcun software sul tuo PC, ma con forti limitazioni alla personalizzazione. I principali portali che permettono questo servizio sono Blogger, Altervista e WordPress.com. La seconda è scegliere una modalità Self hosted in cui scarichiamo un software CMS (Content management system) che permette di creare e gestire totalmente il blog, installandolo su un server (a pagamento). I CMS open source più utilizzati al mondo sono WordPress, Joomla e Drupal”.

Qual è il miglior CMS da utilizzare?

“Direi che prima di tutto dipende dagli obiettivi, ma indubbiamente WordPress è il CMS più utilizzato al mondo, con la più grande comunità di appassionati per lo sviluppo, sempre aggiornato alle ultime tecnologie e novità (integrazioni social network, mobile, SEO ecc.)”.

Come fare per mantenere in vita il blog? Esiste un numero minimo di post da scrivere in una settimana?

“No, non esiste il numero perfetto. Tutto dipende dal pubblico di riferimento, dagli argomenti e dagli obiettivi del blog. E’ logico che anche per l’impatto sui motori di ricerca, più si scrive, più si ha possibilità di incrementare pubblico, ma quello che conta è la qualità: meglio un post di qualità a settimana che cinque post poveri di contenuti nello stesso periodo. L’importante è lavorare secondo un metodo di lavoro ben definito, ovvero il piano editoriale”.

Ha qualche consiglio SEO da dare a chi che vorrebbe aprire un blog?

“Studiare le tecniche base, applicarle e verificare i risultati in continuazione, con un occhio di riguardo per la SEO mobile (smartphone e tablet)”.

Durante i suoi corsi vengono aperti tantissimi blog, ha qualche dato da fornirci? Sa in quanti lo hanno portato avanti, magari anche ottenendo piccoli successi?

“Dai feedback che ricevo la maggior parte degli studenti porta avanti i propri progetti e questa per me è la più grande soddisfazione. Emblematico è il caso di ‘Footballscouting.it’ che è diventato portale di riferimento per l’informazione calcistica giovanile con una collaborazione con l’importante portale ‘calciomercato.com’ e diverse società sportive professionistiche”.

Si può vivere di solo blog? Ovvero, si può guadagnare abbastanza da viverci?

“Se si intende guadagnare solo direttamente (ad esempio con le inserzioni pubblicitarie) probabilmente no. Se invece si utilizza il blog per creare la propria reputazione online, favorire relazioni e sviluppare contatti, soprattutto a supporto delle proprie attività, allora si può dire che si può vivere anche grazie al blog”.

Come giudica questo boom degli ultimi anni che hanno avuto i blog? Pensa sia solo una moda passeggera o diventeranno un canale di comunicazione a tutti gli effetti?

“No non credo sia una “moda” passeggera, perchè le aziende stanno iniziando a capire che attraverso i blog si possono creare relazioni e contatti con i potenziali clienti e che oggi grazie anche all’utilizzo dei motori di ricerca, avere un blog ben posizionato su Google permette risultati fino a poco tempo fa inimmaginabili”.

di Adriana Angelieri, Rocco Lucio Bergantino, Giulia Gagliano e Giulia Panzacchi

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