Alla scoperta di ‘Bologna Food’: tra indirizzi magici e scatti appetitosi

Un blog che riunisce tre passioni: il cibo, i social e la fotografia e una città che fa da scenario, Bologna, che sicuramente negli ultimi anni ha aperto le porte anche a una nuova realtà gastronomica, meno tradizionale, ma più ricercata e alla riscoperta dei mercati popolari. Da qui parte il ‘viaggio’ di Silvia Canini e Davide Quadrelli, fondatori del blog ‘BolognaFood’, che insieme portano avanti il loro credo: fare community. Nel loro blog raccontano le loro ‘avventure’ gastronomiche per le strade della città (e non solo) e con i loro scatti rivelano nuovi posti da provare, il tutto con l’aiuto dei lettori. In questa intervista Silvia ci ha rivelato come social network e food possano essere due alleati perfetti nell’era del web.

Quando è nata l’idea di ‘BolognaFood’?

“L’idea di “BolognaFood” nasce a Novembre 2012, sul divano, aspettando la cena”.

Il vostro credo è “fare community” e sicuramente il cibo è da sempre un aggregatore di persone, ma come avete conciliato questi fattori nell’era del web?

“Secondo me è proprio l’era del web che ha facilitato il tutto. Proprio nell’era di Internet dove il rischio è quello di diventare un po’ individualisti, abbiamo notato che le persone da una parte adorano utilizzare la Rete come veicolatore di immagini ed informazioni ma poi restiamo comunque “animali sociali” che hanno voglia di parlare di quello che veicolano sul web e non solo attraverso esso.  Probabilmente è proprio l’esubero di web che ci ha portati al desiderio di creare una community attorno al cibo”.

Sicuramente la nuova rubrica settimanale, in cui pubblicate quattro posti scelti dalla community, è un modo per stimolare chi vi segue… Sta avendo successo? Prendete spunto dalle “scoperte” dei vostri lettori?

“Sì, abbiamo notato che abbiamo due tipologie di lettori: quelli che ci seguono sul blog e quelli che ci seguono su Instagram e non tutti ci seguono su entrambe “le piattaforme”. Così magari speriamo che i lettori del blog si appassionino anche di Instagram e viceversa! Prendiamo decisamente spunto dai consigli dei lettori. Ad esempio non ero al corrente dell’apertura della gelateria Pellegrino e appena tornerà il caldo andrò subito a provarla!”.

Bologna da un anno a questa parte sta cambiando volto, continuano a sorgere localini, ristoranti e sono stati rilanciati i due mercati storici della città. I bolognesi sembrano apprezzare parecchio. Lei cosa ne pensa a riguardo? Da cosa è dovuto questo mutamento?

“Per quanto riguarda i mercati credo che le persone stiano cercando, tempo libero permettendo, di riscoprire un metodo di fare la spesa che è stato abbandonato per un po’ ovvero la stagionalità, i mercati e le piccole bancarelle. Da questo cambiamento di abitudini sta nascendo anche la voglia di vivere maggiormente questi luoghi fermandosi a mangiare qualcosa in un ambiente più rilassato e più “verde”, circondati dai produttori o dai commercianti, prendo come esempio anche il mercato della terra del sabato, il primo esempio di spesa accompagnata da pranzetto. Credo che le persone abbiano bisogno di fare un passo indietro ma senza tornare al passato, anzi, guardando avanti ma riscoprendo vecchie abitudini, rendendole più moderne ed attuali”.

Secondo la sua esperienza, quanto conta ciò che i cittadini-consumatori condividono sui social per far conoscere il locale?

“Conta tantissimo, è una grande forza ma può essere anche molto pericoloso. Adesso i social sono un passaparola immediato e accessibile praticamente a tutti. Il consumatore ha bisogno e voglia di dire la sua, di consigliare e di dare pareri. Il passaparola è importantissimo, a volte però è pericoloso perché non sempre questo passaparola viene fatto in maniera adeguata. Purtroppo a volte capita di mangiare male in un locale ma non si pensa che quella poteva essere una serata sfortunata per il locale, non si pensa che dietro ad una cucina ci sono persone che amano quello che fanno, che hanno investito tanto e che con quell’investimento mantengono la famiglia. E non ci si rende conto che con una recensione o un passaparola errato si possano fare molti danni. Così come invece un’ottima recensione può far conoscere un locale a molte persone”.

 

Uno scatto dal blog 'BolognaFood'

Uno scatto dal blog ‘BolognaFood’

Social e cibo sono un abbinamento perfetto, ma qual è quello di cui non si può fare a meno?

“Io non riesco a fare a meno di Instagram. È più immediato, l’immagine conta tanto e le parole possono essere poche (anzi, più si è concisi meglio è) mi rispecchia al 100%. Io infatti sono più dotata per la parte fotografica, mi sono sempre espressa maggiormente con la fotografia; infatti BolognaFood nasce prima su Instagram e, per necessità di “appoggiare” i contenuti si è poi implementato con il blog”.

 Voi quali canali prediligete?

“Per la condivisione dei post invece, Facebook è molto più immediato e ha una portata maggiore. Grazie alle sponsorizzazioni è infatti più facile raggiungere un nuovo pubblico e incentivare maggiormente la lettura. La condivisione su Instagram invece rimane spesso su Instagram e non si sposta sul blog. Grazie a Facebook invece riusciamo a veicolare molto meglio le informazioni e spesso i post che hanno molte visualizzazioni su Facebook (news, eventi), ne hanno poche su Instagram. Invece per lo storytelling (di un evento culinario, ad esempio) Instagram è perfetto, su Facebook invece è più interessante il resoconto complessivo dell’evento”.

Quali sono i punti fondamentali quando si scrive un post per un food blog come ad esempio il vostro? 

Partiamo quasi sempre dalle immagini, la cura della fotografia per me è fondamentale. Se mi ritrovo con delle foto scure, fuori fuoco, con inquadratura errata a volte non scrivo proprio nulla e piuttosto torno in quel ristorante per fare nuove foto. Dopo la fotografia si pensa se fare un post prettamente descrittivo o se creare una storia, perché spesso molti ristoranti non sono solo ristoranti ma hanno delle bellissime storie dietro. Se decidiamo di concentrarci su una storia/racconto i piatti vengono descritti alla fine. È molto importante per noi dare un’idea chiara sui piatti che le persone troveranno, a volte descriviamo anche il menù e soprattutto scriviamo i prezzi, perché chi ci legge deve essere consapevole della cifra che spenderà in quel locale. Ad oggi è molto importante che il consumatore conosca prima la spesa, con i tempi che corrono è davvero fastidioso avere brutte sorprese alla cassa, la cena al ristorante è sempre più consapevole”.

 Attira di più una buona recensione o una bella immagine?

“Bella domanda! Dipende dai canali secondo me. Su Instagram sicuramente attira di più l’immagine, sul blog invece una buona recensione (accompagnata da belle immagini)”.

Giulia Gagliano

#CompassUniBLOG

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2 pensieri su “Alla scoperta di ‘Bologna Food’: tra indirizzi magici e scatti appetitosi

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