Lo storytelling della tua vita: il curriculum

Costruire le proprie esperienze, giorno dopo giorno ti permette di diventare la persona che sei. Cosa sono diventata? Il mio job title è Internal Communication Specialist.
Come lo sono diventata, o meglio, lo sto diventando?
Laurea triennale in comunicazione, Erasmus di 9 mesi in Spagna, Erasmus Placement di 3 mesi in Spagna, 5 mesi di lavoro in Australia, 6 mesi di corsi a Milano, Tutor all’università, tirocinio di 6 mesi in Luxottica, laureanda in comunicazione Pubblica e sociale a Bologna e contemporaneamente apprendista in Luxottica.

Workshop Storytelling al Compass 8 maggio 2015

Workshop Storytelling al Compass 8 maggio 2015

In tre righe ho riassunto il mio cv e 8 anni di vita. Ma c’è molto di più dietro questo. O meglio, potrei raccontarmi meglio di così, in quanto non ho citato cosa di fatto ho appreso on the job, quale legame c’è tra quello che ho studiato/sto studiando e quello che ho fatto/faccio. Lo storytelling della mia vita potrebbe essere lungo pagine, per me come per chiunque altro. Facendolo al meglio si può ottenere una buona proposta lavorativa.

Le descrizioni presenti su tutti i siti che ricercano personale parlano di dipendente tipo, la vera sfida è cercare di migliorare se stessi per avvicinarsi. Il direttore risorse Umane di Luxottica racconta così l’ideale di dipendente :

“Ci piace la gente caparbia, che non molla mai quando si tratta di perseguire sogni e traguardi. Ci piace la gente di buon senso, quella che non si vergogna di riconoscere che non sa qualcosa o che si è sbagliato. Ci piace la gente che si dà da fare, che non deve essere sollecitata, alla quale non c’è bisogno di dire cosa fare. Ci piace la gente giusta e rigorosa, sia con gli altri che con se stessa. Ci piace la gente che pensa che il lavoro fatto assieme sia meglio del lavoro fatto da soli. Ci piace la gente che riconosce il valore dell’allegria.”

Le parole di Nicola Pelà raccontano molto di più di una lista di aggettivi. Devono essere viste come uno spunto. Ambizione, dedizione, precisione, empatia, perseveranza, umiltà, empowerment, team buildingproblem solving, creatività, pensiero laterale.

Un importante strumento di recruiting, ancora sottovalutato in Italia è LinkedIn. Un social network diverso dagli altri nella forma e nei contenuti: lo scopo, ricordiamocelo bene, è la creazione di network utili alla ricerca di lavoro. Qui non si ricercano nuovi amici o l’amour fou, bensì le aziende che assumono o viceversa il candidato mancante. Essenziale è dunque l’abilità di sapersi raccontare, in poche ma importanti caratteri digitali.

Luxottica ricorre a tale piattaforma per la ricerca di nuovi profili, rientrando tra le 10 migliori pagine aziendali nel mondo nel 2014. Attenzione dunque a non commettere errori di battitura: è necessario scrivere testi concisi ma  diretti al punto, dove l’oggetto e il body copy siano degni di un laureato; stesso discorso vale per le candidature via mail. Va usata una foto profilo adatta al mondo del lavoro (no foto con drink in mano!), bisogna essere precisi, sinceri e onesti: i nodi vengono sempre al pettine.
Prima di cliccare send, domandati: tu ti assumeresti?

Bianca Cappelletti

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