La partecipazione politica online: come la vedono i nostri politici?

Cosa si intende per partecipazione politica? Secondo il politologo Gianfranco Pasquino, si può parlare di partecipazione politica quando nell’ambito di un sistema politico od organizzazione (di cui si è parte o si aspira a far parte) attraverso un insieme di atteggiamenti o comportamenti concreti si prende parte, cioè si cerca di influenzare le decisioni dei detentori del potere politico, nonché la loro stessa selezioni, nella prospettiva di conservare o modificare la struttura, e quindi i valori, del sistema di interessi dominanti”.

CatturaIn Italia (dati Istat 2013), per quanto riguarda la discussione, l’informazione e la partecipazione ad attività politiche e sociali, sono poco meno di 11 milioni 900 mila le persone di 14 anni e più che si informano dei fatti della politica italiana tramite Internet, cioè il 29,3% di chi si informa di politica.
La modalità più diffusa per informarsi di politica tramite Internet è la lettura di giornali, news e riviste on line (oltre 9 milioni di persone, il 77,7% di chi si informa tramite Internet); il 45%, invece, si informa attraverso social network o blog, newsgroup o forum di discussione, il 20,3% attraverso radio o tv on line e il 13,7% consulta siti di partiti politici.

In tutte le attività, la classe d’età che va dai 55 ai 59 anni è la più attiva, seguita dalle classi limitrofe, 45-54 e 60-65.

A questo punto viene spontaneo chiedersi: è internet ad influire sugli atteggiamenti e sui comportamenti politici, oppure sono gli individui che sono già attivi politicamente ad avvicinarsi alla piattaforme telematiche?

Internet, considerato come il medium per eccellenza della tarda modernità, contribuisce trasformando le pratiche di partecipazione degli individui, e allo stesso tempo aumenta la portata e la velocità dei processi culturali di pluralizzazione, frammentazione, de-istituzionalizzazione e individualizzazione.

Un altro processo connesso con lo sviluppo di Internet è la personalizzazione della politica, poiché da la possibilità ai rappresentanti delle istituzioni di instaurare un rapporto diretto con i cittadini senza il filtro dei partiti, attraverso piattaforme in cui il politico-persona si presenta direttamente alla propria audience di sostenitori.

Negli ultimi anni il numero di Social Network Sites è aumentato, rientrando tra gli strumenti di informazione e comunicazione più usati. Tra i principali ricordiamo Facebook, Twitter, Google+, Youtube, Myspace e Linkedin.
Un esempio di come la classe politica cerchi sempre di più di allargare la partecipazione politica sul web ce la fornisce Luca Zaia, che durante la campagna per le amministrative 2015 in Veneto, invita a dimostrare il massimo sostegno iniziando a seguire il suo profilo Twitter.

Cattura2Nel lato destro dell’immagine viene riportata la schermata iniziale che si presenta a coloro che decidono di iscriversi a Twitter: basta insierire nome, email, password e nome utente e in pochi click si diventa membri di una nuova comunità online

 

In realtà, in questo caso non si richiede semplicemente di “seguire” il candidato sul web. Il particolare è che si richiede prima di tutto di iscriversi a Twitter. Questo ci fa capire qual è il target a cui è riferito il suo messaggio: probabilmente persone adulte, con un’età superiore ai 55 anni, a cui viene spiegato passo dopo passo come iscriversi. In poche parole: se sei attivo e interessato alla politica, iscriviti e seguimi.

Cattura3Dato che l’elettorato della Lega Nord è composto principalmente da giovani e maturi (18-54 anni), questa, quindi, sembrerebbe una manovra per allargarlo anche ai “senior”(che come abbiamo detto all’inizio è la classe più attiva), i quali sembrano indirizzarsi principalmente verso il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle.

Inoltre, nel post di Zaia troviamo la frase: “iscriviti anche a Twitter”. Questo sottolinea come Facebook, la prima piattaforma online che ha generato un numero enorme di iscritti in pochissimo tempo, è ancora il medium per eccellenza. Twitter, invece, è nato successivamente e sta cercando di caratterizzarsi come lo strumento specifico per la comunicazione politica online.

Cattura4Lo conferma anche lo spindoctor Luca Morisi in uno dei suoi ultimi post: “su Facebook c’è il Popolo!”

 

 

Claudia Moretti

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