Psicologia della comunicazione sociale: riflessioni e conclusioni

Si è concluso ieri il corso di psicologia della comunicazione sociale tenuto dalla professoressa Roberta Lorenzetti. Molti i frequentanti che si sono cimentati nello studio dei conflitti interpersonali  in diversi ambiti per poi soffermarsi sull’ambiente lavorativo. L’obiettivo del corso è stato quello di avvicinare gli studenti all’uso della comunicazione non violenta attraverso lo studio iniziale della teoria per poi passare all’applicazione pratica di quest’ultima mediante i lavori di gruppo svolti dagli studenti.

Il corso si è sviluppato in maniera frontale dando però molto spazio agli studenti stessi che hanno avuto modo di confrontarsi liberamente tra loro attraverso la condivisione delle proprie idee. Il risultato di questa libera discussione in aula ha portato alla creazione di elaborati finali all’interno di gruppi di lavoro composti da circa 5 persone.

Le teorie di Rosenberg, Edelmann e Lasater sono state un punto di partenza per sviluppare i temi del conflitto interpersonale e per mettere in pratica quelli che sono i principi della comunicazione non violenta. Un’attenta analisi della fenomenologia e delle cause che stanno alla base di un conflitto, ha permesso agli studenti di acquisire le competenze necessarie per analizzare alcuni casi specifici. La professoressa ha inoltre proposto all’aula una riformulazione dei conflitti in maniera non violenta attraverso l’osservazione di precise regole e norme. Questo ha consentito ai diversi gruppi di lavoro di potersi focalizzare su una tipologia di conflitto che si svolgesse in una situazione lavorativa comune, analizzandola e ponendola ad esame dell’intera aula.

L'esposizione di un gruppo di lavoro durante la lezione

L’esposizione di un gruppo di lavoro durante la lezione

I gruppi di lavoro si sono dunque dedicati alla ricerca di un contesto in cui fosse esplicito un conflitto violento in ambiente lavorativo. Dopo aver svolto un’attenta analisi dei soggetti coinvolti e del loro ruolo si è passati ad una riformulazione non violenta dell’interazione, attraverso dialoghi studiati per ottenere come soluzione l’esito che Edelmann chiama “win to win”, ovvero in cui entrambe le parti ne escono vincitrici dopo aver identificato un terreno d’intesa comune.
Gli studenti del corso magistrale in “geografia e processi territoriali”ad esempio, si sono distinti per la loro idea di applicare la comunicazione non violenta ad un conflitto di tipo geografico in ambito editoriale.

Il corso di psicologia della comunicazione sociale potrà essere sicuramente un ottimo spunto per coloro che decideranno di intraprendere una carriera lavorativa in qualsiasi ramo della comunicazione oltre ad essere, in generale, un valido punto di partenza per la crescita di ognuno a livello personale.

 

Licia Franceschini

Alessia Poletti

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