NetCampus: al Resto del Carlino si parla di futuro dell’informazione

130 anni dalla fondazione. Un traguardo ammirevole che il Resto del Carlino ha deciso di festeggiare con un evento rivolto ai giovani intitolato NetCampus, al quale ha collaborato anche Google. Tema della giornata “L’informazione del futuro” che i ragazzi dovevano provare ad immaginare per partecipare al concorso “Future Digital Experience Award”. In palio due tirocini presso il Resto del Carlino, degli smartwatch e un corso di formazione a Roma. Alla giornata hanno partecipato diversi ospiti, tra i quali Matt Cooke, del team NewsLab di Google, Roberto Grandi, mass mediologo dell’Università di Bologna nostro docente Compass, e Luca Conti, esperto in social media marketing.

A dare il benvenuto ai ragazzi nella sede di Bologna del giornale è stato il direttore Andrea Cangini, che subito vuol esser chiaro e realista con i giovani: “Il lavoro di giornalista oggi più che mai richiede dedizione, l’informazione su carta va pensata e per questo non ci si può accontentare di internet. Chi più sa, meglio conduce la propria vita!” parole importanti per un gran inizio di giornata. Immancabile e indimenticabile la visita guidata alla rotativa, luogo nel quale il giornale viene stampato, prodotto e preparato alla distribuzione, per poi passare alla parte in cui il giornale prende forma e viene pensato, la redazione.

Direttore de il Resto del Carlino

Direttore de il Resto del Carlino

Momento particolare e coinvolgente la diretta video con la riunione di redazione, prassi quotidiana delle 11.30 con collegamento diretto con le sedi di Milano, Firenze e Roma per fare il punto della situazione sulle notizie del giorno e cominciare ad inquadrare quelle da preparare per l’indomani. In riunione ogni capo servizio (responsabili dei servizi di cronaca, interni, esteri, sport etc..) espone sommariamente i fatti raccontati nel giornale e propone gli approfondimenti.

Nel pomeriggio i relatori hanno avuto modo di intervenire e parlare ai giovani dei vari aspetti dell’informazione. Andrea Cangini  ha raccontato il suo percorso personale di giornalista e ha spiegato cosa significhi essere direttore oggi. L’obiettivo primario per il giornalista è  fare un servizio per i lettori, per il territorio; solo dopo arriva l’obiettivo delle vendite, al quale comunque ci si deve adattare. Per Cangini, inoltre, i plus di chi fa questo mestiere devono essere il coraggio di andare oltre i luoghi comuni, oltre i poteri, e il coraggio di esporre la propria opinione e mettersi in gioco. Non devono comunque mancare l’intuito, che permette di scegliere quale notizia fra tante può essere buona, e la fortuna.

Matt Cooke, responsabile in Europa del NewsLab di Google, ha presentato alcuni strumenti utili creati da Google per i giornalisti; gli  abbiamo rivolto una breve intervista a cui dedicheremo un articolo nei prossimi giorni: stay tuned! Roberto Grandi ha approfondito una parte storica e culturale, analizzando i cambiamenti dei mezzi di comunicazione di massa dalla nascita della stampa ad oggi.  Ha spiegato ai futuri giornalisti in sala come attraverso internet e i social l’informazione sia oggi istantanea, grazie anche a strumenti come WhatsApp e Periscope. Per intraprendere una professione giornalistica bisogna quindi monitorare costantemente il web, essere in grado di definire l’attendibilità delle fonti e saper leggere i big data. Occorre inoltre contestualizzare l’informazione dell’istante fornita dai social media e produrre contenuti di qualità con collegamenti ipertestuali.

Roberto Grandi - docente Compass

Roberto Grandi – docente Compass

Antonio Farnè, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna, apre il discorso citando Levi. Con “il futuro ha un cuore antico” ha voluto sottolineare quel rapporto simbiotico che dev’esserci oggi nel mondo del giornalismo, permettendo alla veridicità della stampa di affiancarsi alla diffusione di internet. L’unica soluzione per salvarsi dalla crisi in questo settore, è per Farnè l’investire in risorse umane, perché il giornalismo è fatto soprattutto dalla singola persona. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, Dario Gattafoni, con alle spalle 40 anni di esperienza all’interno della redazione del Carlino, ritiene che Internet sia una nuova frontiera, nonostante abbia portato ad un impoverimento delle redazioni. Ciò non vuol dire che la figura del giornalista scomparirà, perché i social network non possono essere l’unico mezzo di comunicazione, vista la grande complessità e le tante cose da dire.

L’intervento di Luca Conti, esperto in social media marketing, ha aperto ai ragazzi una visione sul futuro mondo dell’informazione on line, in realtà tutto attuale. Le caratteristiche delle news oggi sono: essere personale, mobile e camaleontica. Personale perché oggi ognuno si collega dove, come e quando vuole ai siti delle testate per aggiornarsi sulle news. Grazie ad app come goodmorningitalia, Pocket o Flipboard ognuno può personalizzare il suo database di notizie. Informazione mobile, intesa come disponibile nei social e attraverso apposite app, è anche geolocalizzata: nel futuro probabilmente avremo le notizie locali del luogo in cui il nostro smartphone sarà rintracciato. Ma soprattutto l’informazione è camaleontica. Viene pensata e distribuita in modi diversi, personalizzata per gli utenti, che diverranno membri stessi del giornale il quale pubblicherà notizie grazie ai contributi dei singoli utenti.

La giornata si è conclusa con la premiazione dei vincitori, i quali hanno proposto le loro idee e visioni su come sarà l’informazione del domani. A vincere il primo premio è stato Alessandro Busi, seconda classificata è arrivata Elisabetta Gardini, mentre Simone Giovanelli si è aggiudicato il terzo posto.

Eleonora e Anna - inviate della redazione

Eleonora e Anna – inviate della redazione

Anna Zavagnin

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3 pensieri su “NetCampus: al Resto del Carlino si parla di futuro dell’informazione

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