E’ possibile conciliare studio e lavoro?

In Italia, la quota di studenti universitari impegnati in un lavoro è altissima. Si tratta di lavoratori di diverso tipo con contratti part-time, a chiamate, lavori saltuari o addirittura lavori in nero che molto spesso non riescono a conciliare il lavoro e lo studio. Ma quali sono le ragioni che portano uno studente a cercare lavoro? La motivazione più comune è l’aumento delle tasse universitarie, seguita dalla voglia di un’ indipendenza economica, fare esperienza nel mondo del lavoro o la voglia di concedersi un lusso.

E’ possibile conciliare studio e lavoro? Ce lo raccontano tre studenti dell’ Alma Mater:studio lavoro

Veronica, 27 anni, studentessa di Culture e civiltà orientali;

Nat, 26 anni, studente di Ingegneria;

Salvo, 25 anni, studente di Lettere.

Che tipo di lavoro fai, e perché hai iniziato a lavorare?

V: “Lavoro presso un’azienda americana. E’ un lavoro a chiamata, non tutti i mesi si lavora con la stessa frequenza, dipende dai periodi. Ho iniziato a lavorare per mettere da parte soldi che mi permettessero di pagare parte dell’Università e un’eventuale specialistica post laurea e per poter provvedere da sola alle mie necessità nonostante io non debba pagare l’affitto. Inoltre mia madre era contenta che io trovassi un lavoro più o meno regolare.”

N: “Faccio un lavoro part-time. Ho iniziato perché avevo alcune spese di affrontare e anche per togliermi qualche sfizio.”

S: “Lavoro per una ditta internazionale di inventari. Ho iniziato a lavorare perchè sono uno studente fuori sede e non percepisco nessuna borsa di studio e il lavoro mi serve per pagarmi gli studi.”

Trovi delle difficoltà nello studio da quando lavori?

V: “Si, trovo delle difficoltà a preparare gli esami. La difficoltà è data principalmente dal ritmo e dagli orari che impone il mio lavoro poiché la maggior parte delle volte lavoriamo fino a tarda notte e per molte ore, ciò modifica molto i ritmi di vita e di sonno/veglia.”

N: “Ho praticamente lavorato sempre durante l’Università, a parte il mio primo anno, quindi non ho trovato particolari difficoltà nel preparare gli esami. Probabilmente se non avressi lavorato sarei già laureato con una media più alta di quella che ho ora.”

S: “Ultimamente trovare il tempo per studiare sta diventando sempre più difficile. Prima avevo anche un altro lavoro che mi rubava al massimo 3 giorni la settimana, che unito a quello attuale bastava per le mie necessità. Ma da quando ho perso quel posto ho dovuto aumentare drasticamente le ore di inventari e il risultato è stato un’ulteriore drastica riduzione dei tempi utili allo studio, nonché della mia capacità di concentrarmi.”

La tua media dei voti ha subito dei cambiamenti?

V: “La mia media è un po cambiata: quando preparo un esame in un periodo di lavoro intenso, i risultati non sono soddisfacenti come quando ne preparo uno in un periodo con meno attività lavorativa e più riposo.”

S: “La mia media dei voti non è ancora cambiata, in compenso il mio numero di esami è calato vertiginosamente.”

Se sei laureato sei riuscito a laurearti in tempo?

V: “Non sono ancora laureata, e sono fuori corso ma sono felice di aver fatto un’esperienza lavorativa.

N: “Non sono ancora laureato.”

S: “Si, sono riuscito a laurearmi in tempo alla triennale perché come dicevo, fino a qualche tempo fa avevo più tempo da dedicare allo studio.”

Il binomio studiare-lavorare in Italia non è facile. Il sistema universitario italiano è ancora imperniato nella figura dello studente a tempo pieno. Così è difficile creare la condizioni che permettano a uno studente di poter contemporaneamente avere un lavoro in maniera flesibile. Penso sia naturale che un impegno in un’attività parallela possa rosicchiare un po di tempo alle prestazioni accademiche e spostare l’agognato conseguimento del titolo.

Antonietta Nardella

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Un pensiero su “E’ possibile conciliare studio e lavoro?

  1. Beh forza e coraggio, con i sacrifici e la forza di volontà si riesce a fare tutto! Ve lo dice una neo laureata, in corso, che lavora a tempo pieno da 11 anni, fa la pendolare e ha due figli 😉

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