INCItiamoci: un progetto di sensibilizzazione nato tra gli studenti

In questo post vorrei raccontarvi la mia esperienza al corso di Cooperazione Sanitaria Internazionale frequentato qui al Compass.
“Al termine del corso, lo studente è in grado di: conoscere i principi che regolano lo scenario e i modelli di cooperazione sanitaria internazionale, padroneggiare concetti e metodi che guidano le azioni di comunicazione nel settore, in particolare apprende i criteri che contraddistinguono le azioni di community e le modalità di comunicazione partecipativa.
È ciò che troviamo alla voce “conoscenze e abilità da conseguire” sulla pagina web del corso tenuto da Massimiliano Fanni Canelles. Dall’entusiasmo riscontrato negli studenti che hanno frequentato il corso, quest’ anno c’è stato un qualcosa di diverso, oserei usare l’espressione “qualcosa di speciale”.

Con diverso e speciale non mi riferisco ad elementi che hanno differenziato questo corso da altri come le lezioni alle nove di ogni sabato mattina o la sagace capacità del docente nel coinvolgere ogni singolo e rendere entusiasmanti le lezioni, mi riferisco al credere che un semplice lavoro di gruppo ai fini didattici potesse costruire qualcosa che ripagasse il nostro orgoglio più di una qualsivoglia lode. È dalla cooperazione tra i ragazzi del gruppo che è nato, infatti, il progetto INCItiamoci, oggi presente anche su Facebook con una pagina apposita.

1962765_336109529904271_7565713409326143323_nAppuntamenti in gruppo su Facebook, al bar di Piazza Verdi o ancora a casa di Elisa e di Rita hanno caratterizzato il percorso da seguire per una campagna di comunicazione: per comunicare le nostre idee partendo “dai gesti quotidiani” (ecco il video) che, con un po’ di attenzione, possono INCItare a proteggere il sociale, l’ambiente e la vita delle persone.

 

A tutti coloro che ci hanno chiesto chi siamo abbiamo risposto così:

Siamo un gruppo di studenti di Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale, che attraverso lo studio affrontato durante il corso di Cooperazione Sanitaria Internazionale ha appreso l’importanza di sapere cos’è contenuto nei prodotti cosmetici che usiamo giornalmente.
Sapete che esiste uno strumento per imparare a leggere le etichette?
Si chiama INCI, International nomenclature of cosmetic ingredients.
E’ un elenco di tutti i componenti chimici e non contenuti in un prodotto (ad esempio: petrolati, parabeni, olio di palma, siliconi etc) che ognuno di noi dovrebbe leggere con attenzione prima di ogni acquisto, per la salvaguardia della nostra salute e dell’ambiente. #saicosacèdietro?
Non facciamoci ingannare dalla pubblicità e dalle attraenti confezioni: molti prodotti che in apparenza ci rendono belli e profumati, a lungo andare potrebbero rivelarsi molto dannosi, a causa di alcuni ingredienti.
Il nostro fine vuole essere la sensibilizzazione sui danni provocati dai prodotti che contengono questi elementi, non solo durante la loro produzione, ma anche durante l’uso che quotidianamente facciamo di essi.
Il nostro motto è #INCItiamoci ! A fare cosa? A leggere l’Inci ovviamente!
Insieme possiamo stare bene e migliorare il mondo!”

Ed è infatti insieme che siamo partiti dal riconoscere e valorizzare i talenti all’interno del gruppo incanalandoli in direzione pratica alla creazione della pagina Facebook e al canale Youtube.

Il fine? Sensibilizzare e cooperare. Abbiamo imparato che cooperare non è così difficile, basta fare della competizione un’intesa; di un contrasto un accordo; di un gruppo una squadra e… il gioco è fatto.
A tifare fino alla fine è stato il docente che tutti i giorni indossa il camice bianco in ospedale e riveste la carica di Presidente di @uxilia per la quale ci ha chiamati a collaborare con il nostro entusiasmo e il nostro saper comunicare. (Ecco il sito di Auxilia)

La Onlus @uxilia è un’associazione apartitica e svolge attività di volontariato nel campo socio-assistenziale, educativo, sanitario. Tutela e promuove i diritti umani, con una particolare attenzione a quelli dell’infanzia, in Italia e nei Paesi in Via di Sviluppo.
@uxilia è impegnata attivamente nelle zone toccate da guerre, emergenze e calamità naturali, dove svolge attività umanitarie con i bambini.

Strabiliante come un semplice lavoro di gruppo possa produrre delle aspettative per progetti più grandi e indurci a pensare che insieme possiamo costruire e prenderci cura del nostro futuro e di quello degli altri.
Perché in fondo, concludendo con un pensiero di Karl Popper: “il futuro è molto aperto, e dipende da noi, da noi tutti. Dipende da ciò che voi e io e molti altri uomini fanno e faranno, oggi, domani e dopodomani. E quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta dal nostro pensiero e dai nostri desideri. Dalle nostre speranze e dai nostri timori. Dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro che sono aperte.”

NB: il titolo è preso dal discorso di José Mujica (presidente dell’Uruguay fino al 01/03/2015) al G20 in Brasile nel giugno del 2012.“Veniamo alla vita cercando di essere felici, ciò che dobbiamo rivedere è il nostro modo di vivere

Antonella Totaro

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