Corea del sud, moderna a modo proprio

Quando si menziona la Corea del Sud nel mondo viene immediatamente in mente l’immagine di una società sviluppata, digitalizzata e democratica. Sorprendente per la sua grandezza territoriale, il soft power di questo paese resta forte sulla scala mondiale: lo K-Pop viene seguito e anzi venerato dai giovani non solamente all’interno della Corea, ma intorno al mondo intero.
In questo articolo vi racconto un po’ di dettagli scoperti durante il mio viaggio in Corea del Sud poche settimane fa, in modo da farvi capire ciò che i coreani vogliono proteggere e preservare, ciò che invece è stato innovato in modo da soddisfare loro esigenze particolari e ciò che è stato sviluppato con perseveranza.

Ingresso Palazzo reale a Seoul [Photo by Xiuru Liu]


Dietro a questo volto notevolmente avanzato del paese, la Corea del Sud preserva ancora molte sue particolarità e tradizioni, persistendo audacemente al processo di occidentalizzazione degli ultimi 5 decenni.

Effettivamente, negli anni 50, il piccolo paese sulla penisola coreana  era un degli stati più poveri del mondo. Devastato completamente dalla seconda guerra mondiale, poche cose tradizionali rimanevano in rovina. Tutto ciò ha reso più apprezzabile gli sforzi messi in piedi dai coreani allo scopo di contenere le loro particolarità nella lotta contro la povertà.

In questo articolo vi racconto un po’ di dettagli scoperti durante il mio viaggio in Corea del Sud poche settimane fa, in modo da farvi capire ciò che i coreani vogliono proteggere e preservare, ciò che invece è stato innovato in modo da soddisfare loro esigenze particolari e ciò che è stato sviluppato con perseveranza.

Il Fastfood customizzato

Fried chicken coreano

Fried chicken coreano [Photo by Xiuru Liu]

Come tutti sanno, il fastfood  si è diffuso in quasi tutti i paesi grazie alle grandi catene americane, attraverso la globalizzazione. Naturalmente non mancano nemmeno in Corea, ma i coreani, apprendisti veloci della modernizzazione, l’hanno modificato per adeguarlo alle esigenze domestiche. Voglio darvi un assaggio con due esempi.

Il Fried Chicken coreano: reso celebre dal Mcdonald’s americano, Fried Chicken è sempre stato visto come un simbolo della capitalizzazione e americanizzazione del mondo. Ma di fatti questo cibo veniva già consumato in alcuni paesi europei in medioevo.

 

Hamburger_seoul

Kimdap [Photo by Xiuru Liu]

Ricette simili si potevano trovare anche da qualche parte in Africa molto tempo fa. In ogni caso, il fried chicken non faceva parte dell’alimentazione tradizionale coreana. Tuttavia, in questi ultimi anni, i cuochi coreani hanno creato un nuovo modo di mangiare il pollo fritto in una maniera tutta coreana: si mangia, infatti, intinto in salse diverse, tradizionali,  servite in piccoli e scenografici piattini. Anche la birra, in questo caso, è diventato indispensabile per la ricetta.

 

 

Al di là del pollo fritto, i coreani hanno anche i loro hamburger che si chiamano Kimbap. A differenza della versione classica, il Kimbap è fatto di riso invece che di pane. Gli ingredienti messi dentro sono personalizzabili: Kimchi (cavolo fermentato coreano), pesce e carne scelta in base ai gusti del cliente.

 

Gli edifici: più austeri di quelli cinese, più maestoso di quelli giapponesi

Vorrei poi accennare qualche dettaglio sullo stile tradizionale degli edifici coreani. Se hai già visto la città proibita a Pechino oppure il palazzo leale giapponese a Kyoto, probabilmente non rimarrai molto impressionato al tuo primo incontro con queste creazioni architettoniche di Seoul. Sopratutto per coloro che sono meno informati sul tema, sarebbe molto difficile distinguere lo stile coreano da quello giapponese e cinese: i caratteri scritti sul cartello sono tutti cinesi, la lingua aristocratica e intellettuale nell’antichità.

 

Jeongja, padiglione coreano [Photo by Xiuru Liu]

Jeongia, padiglione coreano [Photo by Xiuru Liu]

In poco tempo rimarrai comunque colpito da questo stile semplice: in effetti, l’idea dell’architettura tradizionale coreana si concentra più sulla funzionalità che sull’ornamento decorativo. Da questo punto di vista, il valore che ci cela dietro è molto moderno, se si considera che si utilizzano materiali provenienti dalla natura in perfetta armonia con l’ambiente circostante.

Nella foto vi mostro un Jeongja, padiglione tradizionale coreano. Situato in mezzo al sentiero che porta direttamente al picco della montagna Namsan, un punto panoramico da cui si può godere di una meravigliosa vista sulla città di Seoul. Di solito, la gente si siede sulla piattaforma risposandosi con degli amici. L’ho fatto anch’io.

 

 

Il quartiere modernizzato ma fiero della propria identità

 

Quartiere moderno, Seoul [Photo by Xiuru Liu]

Quasi tutti i giovani in Italia sono stati contagiato dal calore di Gangnam Style, un esempio di EDM (Electronic

Dance Music) che ha raggiunto il record di visualizzazioni su Youtube. Sostanzialmente la canzone prende in giro lo stile di vita di lusso nel quartiere commerciale Gangnam, simbolo della Corea moderna.

 

Apparentemente il quartiere sembra totalmente occidentalizzato. Ma facendo qualche passo e osservando più dettagli ci si rende conto, per esempio, che la maggior parte delle macchine sulle strade sono di marche coreane e il fashion style dei passanti è ancora  molto legato al tipico stile coreano dhoc.

Xiuru Liu

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