Facilitazione Grafica: quando il marketing lascia il segno!

Vi è capitato di partecipare a eventi di vario tipo, in cui gli interventi erano registrati graficamente da qualcuno su un pannello bianco, tramite un misto di mappe concettuali e disegni colorati? Se avete avuto questa fortuna, sappiate che si tratta di una leva di marketing chiamata “facilitazione grafica“, che è molto in voga all’estero e in Italia sta cominciando a prendere piede da qualche anno.

scribing Unibo nowhere

La facilitazione grafica è una tecnica che permette di rendere comprensibili argomenti anche molto complessi attraverso una rappresentazione variabile: alberature; disegni; mappe concettuali.

Nel corso degli anni molti studi hanno fornito consigli sui tipi di contenuti da preferire durante un discorso, sul tempo da occupare con il proprio intervento, sul fare riferimento a elementi concreti e noti a tutti, sull’uso delle domande alla platea per mantenere alta la concentrazione.

Molti altri hanno cominciato a indagare modalità con cui rendere attrattiva la forma da dare a questi contenuti verbali. Si è andata sottolineando sempre più l’importanza di attirare l’attenzione sul modo in cui il nostro discorso raggiunge la platea, l’ascoltatore, il fruitore del nostro discorso.

scribing nowhere compassEcco che interviene sia lo studio sulla postura, la gestualità e la prosodia, sia il marketing, proponendo la facilitazione grafica. Questa permette di coinvolgere attivamente persone e gruppi di lavoro per aumentarne l’interesse e il grado di comprensione, per stimolarne l’intelligenza creativa dell’audience e accompagnarla nella metabolizzazione dei concetti chiave delle presentazioni.

Basta col timore che durante un nostro intervento qualcuno possa far finta di prendere appunti e passare, invece, il tempo su facebook! Basta coi dubbio che qualcuno si addormenti a occhi aperti facendo finta di ascoltare quello che abbiamo da dire! Grazie a queste tecniche innovative e sempre più adottate, la concentrazione è catalizzata sul nostro discorso.

I benefici nell’uso di questa tecnica sono ovvi e molteplici:

– incentiva il coinvolgimento;
– sprona a condividere valori e obiettivi;
– tiene alta l’attenzione;
– ravviva l’interesse in chi ascolta;
– mostra la creatività dell’oratore;
– stimola la creatività della risposta da parte di chi ascolta;
– permette di veicolare i contenuti in modo rapido e chiaro;
– guida la comprensione del messaggio;
– facilita le dinamiche di lavoro di gruppo;
– essendo un buon modo per attrarre attenzione, usato in un contesto aziendale, quale ad esempio presentazioni di offerte a clienti e band di gara, permette di distanziarsi in positivo dai propri avversari.

Le attività attraverso cui questo metodo innovativo di trasmissione dei contenuti può essere applicato ai vari contesti sono molti ma i più interessanti sono il graphic recording e lo scribing.
Il graphic recording è una attività di facilitazione grafica che prende forma dal vivo durante gli eventi. Durante questa attività creativa, un disegnatore professionista realizza in formato maxi un disegno che rappresenta i collegamenti visivi, concettuali (da qui il termine visual thinking) tra le idee espresse e tra le persone che le hanno messe in campo durante il loro turno di parola. Il disegnatore procede parallelamente al discorso, a volte aiutato da assistenti che registrano le parole chiave  e le frasi più significative perché lui le realizzi.

A sua volta, il supporto utilizzato (pannello, cartello, lavagna) sarà una registrazione grafica e creativa del contenuto dell’incontro avvenuto, di facile condivisione attraverso un semplice scatto fotografico da dscribing-Oracle-CloudDay-01estinare alle nostre cerchie di collegamenti sui social e di maggiore impatto visivo, in molti vedono come vantaggio e valore aggiunto il fatto di poter portare con sé il prodotto della facilitazione grafica a fine evento. Il valore esperienziale della leva di marketing in questione è profondamente tangibile e alto.

Lo scribing invece è l’arte di spiegare concetti complessi tramite disegni, illustrazioni e grafici, realizzati dal vivo o no, producendo come output finale un video. Negli Usa il fenomeno è talmente in voga da aver dato vita un nuovo mestiere, quello del “facilitatore grafico” e anche in Italia cominciano a diffondersi le prime esperienze in questo campo, come nel caso della bolognese Nowhere. Non vi è mai capitato di vedere un video in rete in cui una voce spiega qualcosa (davvero qualsiasi cosa!) e una mano disegna velocissima quello che viene detto a parole? Se la risposta è affermativa, vi svelo due cose: la prima è che questo è lo scribing; la seconda, che la mano è accelerata in fase di sincronizzazione audiovisiva. A volte le mani che vediamo nei video sono preimpostate: non sono vere mani di professionisti che si sono re-inventati street artist del web. Diffidate delle imitazioni soprattutto per premiare il talento di chi ha saputo trovare una giusta soluzione creativa ai problemi collegati alla relazione marketing-comunicazione.

Insomma,  generazione di comunicatori: l’era dei murales del 2.0 è cominciata da un po’, ma il fenomeno non è molto conosciuto. Ha dei risvolti applicativi fenomenali per l’industria e l’economia creativa. Diffondiamo il verbo!

Interactive-whiteboard-video-scribe

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...