Al Laboratorio di Comunicazione Politica si simula una campagna elettorale

Durante il Laboratorio di Comunicazione Politica tenuto dai docenti Roberto Grandi e Augusto Valeriani, siamo entrati nel merito delle scelte adottate dai partiti nella pianificazione di una campagna elettorale, concentrandoci soprattutto sulle strategie web e social dei politici e dei partiti, in particolar modo su Twitter e Facebook.

Infatti, dopo un primo ripasso generale degli argomenti trattati nel manuale di R. Grandi e C. Vaccari “Come si vincono le elezioni”, e su aspetti legati al tema della campagna e al candidate concept (credibilità/affidabilità del candidato), ci siamo divisi in gruppi in modo da rappresentare le maggiori forze politiche presenti sullo scenario italiano: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Forza Italia. Da qui i giochi si sono fatti più interessanti!

Ogni gruppo ha pensato allo sviluppo di un piano strategico di comunicazione per un’ipotetica campagna elettorale.

Immagine_FB_MatteoRenzi

Figura 1 – Analisi dei post facebook di M. Renzi, nel periodo 9/12/14 – 9/2/15. Dal grafico è possibile vedere quanti post ha pubblicato e con che frequenza.

Partendo dall’analisi di scenario siamo passati a definire gli obiettivi delle varie strategie, diverse per ciascun partito perché da considerare in relazione allo scenario politico, al contesto economico e sociale, e all’elettorato a cui indirizzare i propri messaggi.  Una volta identificati i target abbiamo pensato a quali fossero i temi più importanti da inserire nel nostro programma, in modo da raggiungere efficacemente e in maniera strategica gli obiettivi.

Proseguendo, le lezioni in aula informatica sono state utili per approcciare gli strumenti di analisi dei social network, al fine di valutare le performance della campagna.

Lo strumento principale che abbiamo usato per ottenere informazioni da Facebook è stato Netviz, che consente di estrarre e scaricare dati da una pagina pubblica come quella dei politici/leader dei partiti che rappresentavamo.

Invece, per l’analisi di Twitter il processo è stato un po’ più complesso: ci siamo calati nei panni di sviluppatori di

Figura 2 - Analisi di contenuto dei tweet di M. Salvini, nel periodo 1-23 Gen. Come si può notare dal grafico, il leader della Lega usa prevalentemente Twitter per parlare di temi e questioni politiche generali, rivolgendo spesso attacchi agli avversari.

Figura 2 – Analisi di contenuto dei tweet di M. Salvini, nel periodo 1-23 Gen. Come si può notare dal grafico, il leader della Lega usa prevalentemente Twitter per parlare di temi e questioni politiche generali, rivolgendo spesso attacchi agli avversari.

Twitter App e abbiamo creato uno strumento che consentisse di estrapolare dati dagli account pubblici dei leader di partito.

Le prime informazioni ricavabili da questi dati ci hanno indicato che tipo di strategia adottano partiti e candidati per ogni piattaforma: quanto postano? Cosa postano? Che toni usano? Quali risposte ricevono? Che grado di engagement riscuotono? Per farlo è stato indispensabile svolgere un’analisi di contenuto dei singoli post.

Per quanto riguarda Twitter l’analisi di base si è svolta sui followers, oltre ai tweet degli account in esame.
Unendo questi dati abbiamo ricostruito la strategia attuale dei partiti e dei leader, per poi impostare la nostra.

 

Immagine_FL

 

Nell’ultima fase, dopo aver presentato in aula le informazioni raccolte, abbiamo creato degli account Twitter simili a quelli dei partiti da cui avremmo portato avanti la campagna per ciascun gruppo, e ogni singolo membro dei gruppi avrebbe dovuto impersonare un’attivista, un sostenitore, un semplice cittadino o anche un troll per animare la campagna attraverso un profilo reale o appositamente creato.

 

Immagine_M5SCompassTre giorni per darsi battaglia a colpi di tweet, poi un ultimo dibattito aperto con televisioni e giornalisti (ovviamente simulato, con i professori che facevano la parte dei giornalisti e gestivano il confronto) e appello finale per convincere gli indecisi delle ultime ore, e infine due votazioni: una per la campagna Twitter e un’altra per il dibattito finale (aventi diritto al voto: studenti e professori presenti).

Gli exit-poll raccolti dicono:

“Da poco concluso il  dibattito con appello finale: M5S e Forza Italia a pari punti seguiti dal Partito Democratico. Ottima la Lega Nord, che trionfa su Twitter sbaragliando gli altri partiti.”

A cura di Simone Lupo e Sabrina Tirino

Immagine_TweetRenziSalvini

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