L’amore ai tempi del web 2.0: l’arte della conquista a suon di “condivisioni” e “mi piace”

Esco una sera con le amiche ed entriamo in un locale. Dopo un po’ intravedo un ragazzo che mi sembra molto carino, decido che vorrei conoscerlo. Ma come fare? Vado da lui a parlargli di persona? Assolutamente no.. cerco di avere il suo contatto Facebook così da potergli parlare in chat! Finzione?! No. E’ questo uno dei possibili modi in cui nasce l’amore ai tempi del web 2.0: si chiede per prima il contatto Facebook, piuttosto che il numero di cellulare, alla persona che ci piace. In questo post proviamo a fare una riflessione insieme. 

E’ infatti cambiato l’approccio relazionale tra i giovani in campo amoroso. Oggi sembriamo lontani anni luce dalle lettere strappalacrime e dai baci rubati di soppiatto dagli sguardi adulti, che avvenivano ai tempi dei nostri genitori e addirittura dei nostri nonni, quando il ragazzo  doveva ottenere il consenso del padre per frequentare quella ragazza di cui si era tanto invaghito. Possiamo dire che era esagerato? Forse. Fatto sta che oggi avvienevirtualove proprio il contrario.

I giovani si conoscono su Social Network come Facebook o Twitter, oppure su vere e proprie piattaforme create per incentivare le conoscenze online che oggi stanno sempre più spopolando tra i teenager come  Meetic, Okcupid, Parship, Edarling, Ask e tante altre. Così se trovi carino un ragazzo od una ragazza non la conquisti più con un mazzo di fiori, ma con uno o più “mi piace” tattici su Facebook riferiti a quello che scrive e alle sue foto. Tra l’altro, attenzione, perché ogni “mi piace tattico” ha un preciso significato per quella persona che te lo invia. Poi una volta esauriti i “mi piace” si passa alla seconda fase: il messaggio privato.

E’ da li che poi scaturisce l’incontro, anche se in realtà ci sono vere e proprie coppie che chattano per anni senza mai incontrarsi e dicono di amarsi, e se gli chiedi “Ma come fai ad innamorarti senza avere mai incontrato quella persona, ed averci avuto un contatto diretto?”, ti rispondono: “Io mi sono innamorata di quello che mi scrive mentre chattiamo e l’ho incontrata tramite Skype”. Queste risposte mi lasciano sempre di stucco, anch’io ho conosciuto in passato ragazzi su Facebook, ma innamorarsi per me è un sentimento che va oltre le parole ed uno schermo di vetro. E’ qualcosa che provi e senti vivendolo realmente e fisicamente con quella persona. Inoltre, spesso sul web, in questa maniera,  ci si può fingere chi non si è creando profili falsi e false identità. E’ proprio da questo spunto che è nato il famoso programma “Catfish” in onda su MTV. Creato da Nev Shulman e Max Joseph, è una serie televisiva-reality americana che racconta le verità e le bugie delle relazioni online.

Ma viene da chiedersi: come mai gli adolescenti oggi preferiscono il web per relazionarsi? Che cosa trovano in questi siti d’incontri? Spesso gli adolescenti sono insicuri ed imbarazzati, e attraverso il web riescono a dire parole che nella realtà non riuscirebbero ad esprimere. Su Twitter è stato creato un esperimento chiamato “AMOUR 2.0” lanciato da @tigella, con la creazione anche di un Blog “AMOURDEUXPOINTZERO”, in cui si racconta l’amore ai tempi di Internet in maniera frivola e leggera, ed è possibile inviare twett, frasi, aneddoti, domande anonime  sul proprio amore 2.0 oppure semplici esperienze di vita all’ interno della “posta del cuore”.tumblr_md0ezauY6j1rk1zndo1_500

Alcuni pensano che attraverso i Social Network  riesca ad uscire la parte più intima della persona, altri che in realtà quello che colpisce in maniera immediata sul web è l’aspetto fisico, come ti mostri, come sei, è da li che parte il primo approccio (“come sei carina in quella foto”), poi arriva tutto il resto. In generale c’è molto da riflettere sull’argomento. Spesso i giovani si sentono più liberi in un rapporto interpersonale nella chat poiché non sono esposti alle limitazioni del rapporto diretto come l’aspetto fisico, la voce, il carattere, si lascia molto spazio alla propria fantasia, ideando il “tuo” lui o la “tua” lei nella mente come il modello ideale dei propri sogni e che si vorrebbe avere al proprio fianco, potendo così gratificare i desideri voluti. Perché spesso si preferisce allungare la relazione in chat invece che telefonarsi o vedersi in diretta? Perché questo potrebbe tradire le nostre aspettative, i sogni che ci siamo fatti su quella persona,  potrebbe crearci delusione.

In conclusione, il web non ha cambiato solo il nostro modo di vivere, ma anche la maniera di relazionarci con gli altri, di conoscere nuove persone e, infine, anche di provare dei sentimenti e viverli con l’altro. Tutto questo può avere i suoi pro e i suoi contro, se consideriamo che un’app utile come Whatsapp che doveva aiutare le persone a comunicare più velocemente e in maniera gratuita, spesso, ha portato alla rottura di coppie, poiché il messaggio era stato ricevuto e letto, e l’Altro non aveva risposto.

Credo che sia importante adattarsi alle nuove tecnologie perché fanno parte di questa epoca storica, della nostra realtà, però cercando sempre di viverle in maniera equilibrata, non eccessiva e, soprattutto non sostituirle  mai ad altre forme di comunicazione che sono essenziali, soprattutto quando parliamo di sentimenti e sfera emotiva… anche se viviamo nell’epoca dell’amore Web 2.0! Lo ha espresso bene nei suoi libri un autore a me caro,Paulo Coelho: “Anche se si dispone di tutti i mezzi di comunicazione immaginabili, nulla, assolutamente nulla, può sostituire lo sguardo dell’essere umano.”

Giulia Baccigotti.

 

 

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