Vi racconto il #Calcio: intervista a Ricky Buscaglia, telecronista di Premium Calcio

Continua il nostro viaggio tra i volti e le voci di tutti coloro che, ogni weekend, ci raccontano ogni singola giocata di ogni singola azione di ogni singola partita.
Dopo la lunga ed interessante “chiacchierata” con Alessandro Iori (clicca qui per saperne di più), oggi conosciamo un’altra delle voci note di Premium Calcio: Ricky Buscaglia.
In questa intervista Ricky ci illustra il suo percorso, raccontandoci un po’ del suo passato formativo e professionale, arrivando fino a descriverci quello che è il suo presente.
Una testimonianza interessante per qualsiasi “aspirante comunicatore”, ancor più per chi sogna, in futuro, di stare lì davanti ad un microfono, a raccontare le gesta dei 22 in campo.

Immagine tratta dal profilo Twitter di Ricky Buscaglia

Immagine tratta dal profilo Twitter di Ricky Buscaglia

Ricky Buscaglia, ci racconti un po’ il tuo percorso di studi e di crescita professionale?
Liceo Scientifico prima, Scienze Politiche poi. Non proprio uno studente modello, ma orgoglioso di avere sempre mosso due piedi fin da quando avevo 20 anni: uno nello studio, sbadigliando più del dovuto, e uno nel giornalismo, con molta più partecipazione.

Quale delle tue esperienze lavorative ti ha fatto crescere maggiormente?
Ho lavorato in radio, nella carta stampata, per alcuni siti internet e ora in tv. Tutte le esperienze ti lasciano qualcosa: la radio ti insegna il ritmo, il web la sintesi, il giornale il peso delle parole, e la tv riassume tutto. Ma sono le persone a fare la differenza e io ne ho trovate di stimolanti in ogni ambiente che ho frequentato. Poi è chiaro, quando ti confronti con i migliori, l’asticella di rendimento deve alzarsi. In tal senso, Mediaset è una continua scarica di adrenalina.

È stato difficile entrare nel mondo del lavoro, dopo la laurea?
Mi sono laureato che già collaboravo con un quotidiano e un’emittente radiofonica. Una volta chiusi i libri ho avuto più tempo da dedicare alla mia passione. Mi rendo conto, però, che qualche anno fa era più semplice.

Quanto, tutte le nozioni apprese nel tuo percorso di studi, ti stanno aiutando nella sfera professionale?
Scienze Politiche spinge a essere curiosi, ad aprire la mente, a spaziare da un argomento all’altro: prima ancora che nozionistico, offre il giusto approccio psicologico a questa professione. Vale quanto detto per le esperienze lavorative: ti resta sempre qualcosa. Forzo il concetto con un esempio: per pagarmi l’università ho fatto anche il cameriere e credimi, servire pizze ai tavoli serve all’autocontrollo molto più di un corso di yoga.

Sei una delle voci note di Premium Calcio, che raccontano azione dopo azione le partite ai tifosi di tutta Italia, negli interminabili weekend calcistici; ma come è nata questa passione e da dove hai iniziato?
È il mio sogno di bambino. Ero incantato dalle voci di “Tutto il calcio minuto per minuto”, passavo pomeriggi interi a imitare Sandro Ciotti e Enrico Ameri immaginando partite improbabili, facevo le cronache delle partite in strada con i miei amici mentre giocavo; sì lo so, un’infanzia difficile. Mio padre, oltretutto, è stato critico cinematografico per Radio e Tv della Svizzera Italiana ed ero affascinato dal modo in cui preparava trasmissioni, tagliava interviste, spediva la sua voce in mille case. Insomma, tra i giocattoli nella mia cameretta c’era sempre un microfono.

Quali sono le differenze tra raccontare una partita in radiocronaca e farlo in telecronaca? Cambia l’approccio nei due casi?
Cambia sì. In una radiocronaca devi raccontare pure l’aria per consentire a chi ascolta di capire, di “vedere” nella sua mente quello che succede. La telecronaca ha tempi diversi.

Prima di una telecronaca di un match, che tipo di studio c’è dietro?
Ha ragione chi sostiene che di una partita devi sapere tutto. Poi magari racconti il 2% di quanto hai studiato, ma devi cercare di sapere tutto. E per tutto intendo vita, opere e miracoli di ogni giocatore, degli allenatori, della storia del match, del periodo che stanno attraversando le due squadre, di come giocano, di come reagiscono alle difficoltà o a determinate situazioni tattiche, ed è garantito che qualcosa sfugge sempre.
Ma lo spettatore vuole sapere chi ha crossato e chi ha segnato: quello non lo devi sbagliare.

Qual è il segreto per la “telecronaca perfetta”?
Se si tratta di uno 0-0 noiosissimo, trova il modo per tenere lo spettatore attaccato alla tv. Se una partita è stupenda, vivila e non rovinarla.

Qual è stata la telecronaca più emozionante che hai fatto fino ad ora?
La verità è che io ricordo il cuore a mille in tante di quelle occasioni che citare una partita sola mi pare riduttivo. Quindi rispondo come risponderebbero i più bravi: la più emozionante spero sia la prossima.

Cosa consigli ad un ragazzo alle prime armi che sogna di entrare a far parte di questo mondo?
Pensaci bene. Ecco, adesso che ci hai pensato bene: pensaci ancora. E ripensaci un altro centinaio di volte. Se sei ancora della stessa idea, significa che hai il fuoco dentro e che la gavetta non può spaventarti.

Grazie per la disponibilità Ricky; per concludere vuoi dire qualcosa ai lettori?
Un enorme in bocca al lupo! E se sognate di fare questo mestiere, spero di incontrarvi presto al lavoro.

Vi lasciamo con il video di una delle sue telecronache più emozionanti di questa stagione. Buona Visione

Video tratto da Dampyr117Calcio 

Rocco Lucio Bergantino

Annunci

Un pensiero su “Vi racconto il #Calcio: intervista a Ricky Buscaglia, telecronista di Premium Calcio

  1. Pingback: Il calcio raccontato: intervista a Riccardo Mancini, telecronista di Fox Sports | CompassUnibo blog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...