Se trata de Europa, se trata de ti. Citizens’ Dialogues in diretta da Bilbao

“Se trata de Europa, se trata di ti”. Questo lo slogan tradotto per la Spagna nel ciclo dei Citizens’ Dialogues, promosso dall’Unione Europea.
Mentre gli studenti baschi scioperano e protestano per l’imminente riforma dell’Università pubblica, che prevede un passaggio dalla formula “quattro anni più due” a quella “tre più due”, nel palazzo dei Congressi Euskalduna, nel cuore di Bilbao, ho avuto l’opportunità di seguire un dialogo sul Piano Juncker.

A parlarcene sono il vice presidente della Commissione Europea per Lavoro, Crescita, Investimenti e Competitività, Jyrki Katainen, il Segretario di Stato di Spagna per la Unione Europea, Iñigo Mendez De Vigo e il Presidente del Governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi, Iñigo Urkullu.
Si tratta di un piano di investimenti strategici da 315 miliardi di euro che l’ex premier finlandese Katainen, definisce fondamentale per stimolare investimenti, soprattutto dei privati, su progetti volti a creare “qualcosa di nuovo”.
Il Segretario di Stato di Spagna per la Unione Europea, Iñigo Mendez De Vigo ha parlato dell’esigenza di dare finanziamenti economici, per stimolare i privati ad effettuare investimenti innovativi in più Paesi, mentre il Presidente Urkullu ha marcato la necessità di rafforzare l’apparato produttivo basco.
Dunque si è discusso di fondi per innovazione, tecnologia, energia sostenibile, infrastrutture europee, istruzione e corsi di formazione per insegnanti, ma tra gli obbiettivi figurano anche la mobilitazione verso un mercato dell’energia Europeo, un mercato unico e l’incremento dell’energia rinnovabile.

Dal pubblico eterogeneo, giovani studenti, istituzioni, rappresentanti di associazioni, si leva un coro “Rescue the people, not the pan!” ( salvate le persone, non la padella!) e un gruppo agita una bandiera basca.

La gente vuole essere ascoltata e vuole partecipare” sostiene Iñigo Mendez De Vigo, ed è necessario adeguarsi. Durante il dialogo, i partecipanti sono stati invitati a rispondere attraverso un comando elettronico, a diverse domande e i risultati sono stati proiettati in tempo reale sullo schermo dell’Auditorium.
Alla domanda “qual è il problema più grande nella tua regione ?”, l’85% dei votanti ha risposto “la disoccupazione”.
In un momento come questo, sono soprattutto i giovani ad essere preoccupati per il proprio futuro professionale e l’ex premier Katainen si è così espresso :
“Voi, studenti erasmus, siete l’esempio più grande di cittadinanza europea! Sono stato anche io uno studente internazionale e noi, come Unione Europea, vogliamo aiutarvi a trovare un lavoro”.
L’ex premier finlandese ha poi sottolineato l’importanza di questi investimenti ad alto rischio per avviare attività nuove, che includano giovani che sanno guardare al futuro, ed ha aggiunto: “il futuro è sempre diverso, è necessario investire sul capitale umano e sul cambiamento”.

Un altro dato rilevante è quello emerso dalla seconda domanda :
“Dove dovrebbe essere indirizzata la maggior parte degli investimenti?”.
La risposta dell’80% dei votanti, è stata investire su istruzione e formazione per i docenti, un argomento ormai prioritario nell’agenda dell’Unione Europea. Dunque un rilancio dell’economia a 360 gradi, con un’ apertura anche al mercato statunitense. Non è mancato un rimando al settore del turismo, forte per la Spagna, con momenti di leggerezza e apprezzamenti sull’ottima gastronomia basca tradizionale.
Infine sono stati invitati a ricevere un saluto i ragazzi vincitori di un concorso di idee lanciato dalla Commissione Europea in Spagna, dal titolo En qué invertirías 315.000 milliones? (come investiresti 350.000 milioni ?).

I vincitori della selezione attraverso post su Facebook, sono stati due giovani studenti che hanno proposto, rispettivamente,
un aumento sostenibile dell’occupazione, disegnando un proprio mercato energetico, investendo su ricerca, trasporti, controllo e gestione di nuove tecnologie; e un accesso all’impiego per studenti universitari, attraverso fondi per aiutare studenti all’ultimo anno di specialistica, master o dottorato a trovare lavoro
Il Segretario Iñigo Mendez De Vigo ha concluso la giornata sottolineando l’importanza del momento sociale in cui viviamo, del cambiamento economico, sociale, politico, ma soprattutto valoriale a cui stiamo assistendo, e ha posto un accento sul concetto di etica, responsabilità e sussidiarietà, chiudendo così: “ L’Europa ci aiuta, ma siamo noi che dobbiamo superare gli ostacoli, vincere le battaglie, e io ho fiducia nella mia gente, so che ce la faremo.”

Le ultime domande rivolte al pubblico sono state :
“Ha questo evento aumentato la tua conoscenza/interesse sulle tematiche UE?”
Il 73% dei partecipanti ha risposto “Sì”.
Mentre alla domanda :
“Senti che la tua voce è ascoltata in UE?”
Il 70 % ha premuto il tasto “No” .
Dunque c’ è ancora molto da fare per creare una vera cittadinanza europea, ma, come il Segretario Iñigo Mendez De Vigo, anche io ho fiducia nella mia gente e soprattutto nella generazione di giovani che non si arrendono nel realizzare i propri obiettivi con solidarietà e facendo delle differenze un motore di cambiamento.

Silvia Occhiuto

(studentessa Compass ora in Erasmus a Bilbao, Universidad del Pais Vasco)

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