Madrid: come prosegue il mio Erasmus

Nel mio precedente post vi avevo accennato della bellezza di venire a Madrid a fare l’Erasmus. Oggi ve ne voglio parlare focalizzando l’attenzione sulla Università che mi ospita, ossia l’Universidad San Pablo CEU.

Nata nel 1993, come istituzione privata facente parte del progetto educativo della Fondazione Universitaria omonima, è un’istituzione privata, cattolica e indipendente situata nel centro di Madrid.I primi due giorni ufficiali all’università sono importanti per gli studenti stranieri che arrivano per la prima volta a Madrid.

Il primo appuntamento è un’introduzione sulla vita studentesca. L’ufficio relazioni internazionali dà, infatti, tutte le informazioni sulle scadenze, sulla modalità per iscriversi e sugli orari dei corsi. Alla fine della presentazione tutti gli studenti ricevono una brochure con le informazioni essenziali. A questa presentazione non bisogna mancare altrimenti diventa molto difficile, da studente straniero, capire il modo per iscriversi ai corsi. In particolare per gli studenti che come me arrivano dall’ateneo di Bologna, dove l’iscrizione va fatta online e gli orari dei corsi sono molto diversi rispetto alla CEU San Pablo.

Universidad San Pablo Si può scegliere tra una gran varietà di corsi in spagnolo o inglese. Nel mio caso, rimamendo a Madrid per un anno intero, ho pensato di scegliere nel primo anno corsi in inglese. Li chiamano corsi internazionali. In questo modo avrò anche la possibilità di migliorare il mio inglese. L’università inoltre offre un corso di spagnolo gratuito per tutti gli studenti Erasmus. La mia idea è quella di frequentare i corsi in spagnolo nel secondo semestre. Un aspetto molto importante è che i professori dei corsi internazionali non sono tutti spagnoli e la maggior parte di loro parla un inglese perfetto.

Chi pensa che l’università sia une specie di “vida loca espagnola” sbaglia. Infatti la gran parte dei corsi comincia alle otto del mattino e io ho dovuto frequentare corsi ogni giorno durante la settimana. L’ambiente è quasi simile a quello di una scuola più che di una università, visto che nelle classi ci sono tra i quindici e i trenta studenti e ciascuno riceve un voto in base alla  partecipazione. Per me si tratta di una esperienza assai nuova, dato che finora ho sempre frequentato università pubbliche dove nei corsi era normale la presenza di oltre cento studenti. Qui a Madrid, solitamente durante il semestre, oltre a sostenere l’esame, bisogna preparare una presentazione e consegnare una tesina. Sembrerà un dettaglio piccolo, ma il fatto che a Madrid debba alzarmi ogni giorno presto per andare all’Università, per me ha rappresentato una situazione nuova a cui mi sono dovuto abituare. Non avevo mai vissuto un semestre cosi intenso né a Bologna né all’Università di Zurigo.

Il cambiamento di stile di vita è stato quindi un po’ duro, soprattutto all’inzio.Ma se considero l’opportunità di avere professori che possono dedicare più tempo a noi studenti attraverso anche domande e percorsi individuali, sono contento di queste mie fatiche. Alla fine sto imparando molto sia in fatto di nuovi contenuti che da un punto di vista della mia padronanza linguistica.

Al prossimo aggiornamento da Madrid…

Dario Schellenberg

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