Calcio&Comunicazione. Intervista a Leonardo Scirpoli, addetto alla comunicazione del Cesena Calcio

Come in ogni settore della vita quotidiana, anche in ambito sportivo la comunicazione assume una grande rilevanza. Investito da un’onda di “webbizzazione”, il mondo della comunicazione sportiva, deve fare i conti giorno per giorno con milioni di utenti che vengono in contatto con i materiali offerti, attraverso gli innumerevoli canali che il web offre.
In un settore come il mondo del calcio, dove comunicare è essenziale, la diffusione dei contenuti attraverso i social network e siti ufficiali dei vari club, assume un ruolo di grande importanza.

Leonardo-Scirpoli

Immagine tratta da http://www.cesenatoday.it

In questa intervista Leonardo Scirpoli (addetto alla comunicazione del Cesena Calcio) ci offre la sua testimonianza proponendo un’analisi accurata di tali dinamiche.

Leonardo, per iniziare parliamo un po’ di te; ci racconti il percorso di crescita professionale intrapreso, per arrivare fin dove ti trovi ora?
Fin da piccolo sono sempre rimasto affascinato dallo sport, sia praticandolo che seguendolo in ogni sua forma. Al termine del Liceo Scientifico ho deciso di intraprendere gli studi in Scienze Manageriali dello Sport. Qui ho cominciato ad interessarmi alle molteplici sfaccettature di questo mondo, spaziando dall’area legale a quella medica, dalla comunicazione alla letteratura, dal marketing agli aspetti sociali. Successivamente ho frequentato il Mastersport di San Marino che in pratica mi ha dato le chiavi per entrare nel mondo del lavoro.

Quale delle esperienze passate, ti ha fatto maggiormente maturare professionalmente?
Sicuramente il Master. Il fatto di esser stato in contatto con colleghi di spessore e personalità del mondo dello sport, non ha fatto altro che accrescere le mie conoscenze e allargare i confini della mia mente.

Ora fai parte di una realtà importante, ricoprendo un ruolo di grande responsabilità. Quali sono i tuoi compiti specifici?
Mi occupo di comunicazione facendo da filtro tra i media e la squadra. In una “piccola” Società come il Cesena è necessario essere multitasking.
Insieme ai miei collaboratori settimanalmente organizzo le conferenze stampa, raccolgo e analizzo la rassegna stampa quotidiana, mi interfaccio con radio e tv per interviste, gestisco le richieste di accredito per le gare interne, coordino le attività di comunicazione pre-gara, aggiorno sito web e canali social ufficiali del club.

Quali competenze sono necessarie per svolgere questi incarichi?
È necessario conoscere gli aspetti regolamentari che disciplinano i rapporti fra i club e i media, avere nozioni specifiche di comunicazione e marketing dello sport e tanta “pazienza”.

Ricoprendo questa posizione professionale ti ritrovi, giorno per giorno, a doverti relazionare con realtà molto diverse tra loro come addetti di altri settori della tua società, calciatori (verso l’interno), mezzi di informazione, altre società, tifosi, “gente comune” (verso l’esterno); come cambia l’approccio di un responsabile alla comunicazione in base alla realtà con la quale viene in contatto?
In un contesto particolare come quello di Cesena è importante sapersi relazionare con gli stakeholder. Qui in Romagna l’approccio alla squadra è molto sereno, il senso di appartenenza al club è vissuto da tutti in maniera positiva. In ogni angolo della città si parla del Cesena. In generale bisogna avere uno spirito di adattamento alle situazioni cercando di mostrare disponibilità ma allo stesso tempo riservatezza. Curare ogni minimo dettaglio: questo mi impongo quotidianamente per valorizzare i rapporti con i miei interlocutori.

Nell’epoca in cui viviamo, la comunicazione attraverso il web sta assumendo sempre maggior rilevanza; le statistiche parlano di percentuali sempre più basse di quotidiani venduti e, di contro, in crescita esponenziale le percentuali riguardanti gli utenti che si servono dei vari siti web, per apprendere notizie riguardanti ogni aspetto del quotidiano. Alla luce di ciò, quanto per una società di grande rilevanza come il Cesena, è importante la web communication?
È importantissima. Nell’ultimo anno, grazie al lavoro svolto e alla promozione nella massima serie, abbiamo quadruplicato i nostri utenti sui social network. Lo scorso luglio abbiamo inaugurato il nuovo sito web che fin da subito ha registrato numeri notevoli grazie anche alla responsività su dispositivi mobili. Cerchiamo di differenziare i contenuti in base allo strumento che andiamo ad utilizzare; ad esempio sul sito abbiamo un taglio istituzionale, su Twitter proponiamo contenuti veloci e giornalistici, su Facebook sviluppiamo strategie di engagement, su Instagram pubblichiamo foto e video in contesti più intimi.

Negli ultimi anni, i social network stanno letteralmente “stravolgendo” la quotidianità della maggior parte degli individui. Quanto l’affermazione dei “social” sta cambiando il modo di operare e comunicare, nel tuo settore?
È un mondo che cambia giorno dopo giorno. Il diktat è essere sempre sul pezzo dando uno sguardo anche ai grossi club italiani ed esteri. In alcuni casi dirottiamo dei messaggi esclusivamente sui social per facilitare la condivisione dei contenuti con i nostri supporter.

A qualsiasi azienda/società, consiglieresti la diffusione dei propri contenuti sui “social”?
Assolutamente sì, ma con giudizio. I social nascono per interagire ma attenzione al giusto utilizzo.
Nessuno si sarebbe mai immaginato pochi anni fa di poter chattare con il proprio idolo o comparire su un profilo ufficiale di una squadra di calcio con un retweet. Allo stesso tempo ad ogni azione corrisponde una reazione, quindi prima di pubblicare un contenuto va verificata la sua integrità.

Il web è uno spazio aperto a tutti nella quale circola una gran mole di informazioni e notizie; tutti possono fornire informazioni che, in poco tempo, possono diventare notizie. Troppo spesso, purtroppo, quelle che vengono fornite sono “false informazioni” che di conseguenza danno vita a “false notizie”. Secondo te, quali sono i metodi per evitare la “falsa informazione”?
Il metodo migliore è la verifica della notizia in tutti i modi possibili. Tutto questo dipende dalla professionalità dei soggetti coinvolti.

Ti sei mai trovato a dover smentire una “falsa notizia” riguardante la tua società?
Mi è capitato e più volte. Il comunicato di smentita viene utilizzato per fatti importanti, molte volte basta una chiamata o un contatto per chiedere una smentita.

Le persone che leggeranno la tua intervista, saranno per la maggior parte “aspiranti comunicatori” che magari sognano, in futuro, di ricoprire un ruolo come il tuo. Quali consigli ti senti di dar loro?
Di essere focalizzati sull’obiettivo, stabilirne uno ben preciso e giorno dopo giorno mettere un mattoncino per realizzarlo. Di essere curiosi e di stare sempre con le antenne dritte per cogliere le occasioni che la vita ci propone.

Grazie per la disponibilità Leonardo. Per concludere, vuoi aggiungere qualcosa?
È un piacere aver portato la mia testimonianza a giovani studenti di Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale.
In bocca al lupo per il vostro futuro.

Rocco Lucio Bergantino

Annunci

3 pensieri su “Calcio&Comunicazione. Intervista a Leonardo Scirpoli, addetto alla comunicazione del Cesena Calcio

  1. Pingback: Comunicazione Sportiva – Quando il calcio si fa social | CompassUnibo blog

  2. Pingback: Calcio – QUANDO IL CALCIO SI FA SOCIAL | Autogol al Novantesimo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...