Parla diverso! La conferenza di Comix4=

Venerdi 21 Novembre nella meravigliose cornice della Cappella Farnese, presso il Comune di Bologna, si è svolta la conferenza di chiusura del progetto “Comix4=”.
Il fine della conferenza è stato quello di presentare veri progetti accomunati da un unico scopo: promuovere comportamenti anti-discriminatori e anti-xenofobi nella società europea e diffondere la lotta al razzismo.

10389238_813108352080496_1017635618846030662_nLa conferenza è iniziata con l’illustrazione dei punti essenziali del progetto, da parte di Sandra Federici, direttrice della rivista “Africa e Mediterraneo”.
Ma cos’è Comix for equality? “Comix4=” è un Concorso Europeo di Fumetto, diretto da “Africa e Mediterraneo”, in collaborazione con NGO Mondo (Estonia), Workshop for Civic Initiatives Foundation (Bulgaria), ARCA (Romania) e Grafiskie stasti (Lettonia), con l’obiettivo di promuovere atteggiamenti anti-discriminatori e sensibilizzare più gente possibile sul tema dell’immigrazione.

La principale attività è stato il premio “Comix for equality award”, un concorso aperto a tutti i fumettisti migranti rappresentativi di tutti i 27 paesi Europei, i paesi EFTA e i paesi verso l’adesione all’UE.
Il concorso è stato diviso in due premi, il premio della giuria e il premio del pubblico, ognuno dei quali ha avuto tre vincitori.
A rendere il progetto virale è stato l’utilizzo dei nuovi media, e la possibilità di avere interazione con l’utente grazie alla votazione dei fumetti direttamente on-line.

A presentare il secondo progetto è Christina Baglai, coordinatrice di C4I (Communication for Integration).
Si tratta di un progetto di impatto comunicativo e sociale che mira a combattere nel tempo le voci negative riguardanti gli emigrati, sviluppando una maggiore coesione sociale e cercando di favorire dibattiti pubblici.
I mezzi utilizzati sono stati la diffusione di messaggi, l’affissione di stickers in giro per la città e la compilazione di questionari.
Non sono mancate, inoltre, iniziative sociali quali la rivalutazione di spazi urbani attraverso semplici eventi di musica o di writing.

Altri due progetti, che giocano sullo stesso stile comunicativo, sono stati presentati da Jose Montero, del Communications and Brand Strategy Department dell’ Andalucia, “Stoprumores” e “Diversimundo”.
La strategia di “Stoprumores” è divisa in due parti, la prima riguarda la creazione di laboratori, per la diffusione di idee e informazioni obiettive sui temi di immigrazione, sanità pubblica, convivenza negli spazi pubblici e mercato del lavoro.
La seconda parte del progetto riguarda la creazione di un brand che a livello comunicativo sia cosi forte che abbia la capacità di coinvolgere i comitati cittadini.
Mentre questo primo progetto si rivolge soprattutto ad associazioni, comitati e cittadini, il secondo progetto, “Diversimundo” si inserisce nel contesto scuola-bambini. Riguarda la promozione di un video-game con personaggi provenienti da diverse nazioni, che spiegano i valori quali, l’interdipendenza, i flussi migratori o la risoluzione di conflitti.

Sulla stessa traiettoria ruota anche il progetto “Gioca nei miei panni” presentato da Paola di Lazzaro, esperta dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziale.
“Gioca nei miei panni” fa parte di una campagna sulla sensibilizzazione contro il razzismo, in cui l’utente collegandosi al sito e scegliendo un personaggio di fantasia, riesce ad immedesimarsi nel problemi dei migranti.

La conferenza si è chiusa con l’intervento di Enrico Bossan sulla tragedia che ha coinvolto l’Italia lo scorso 3 Ottobre 2013, dando voce con il suo progetto “Sciabica” ai lampedusani e ai superstiti del tragico naufragio.

Il punto di partenza, quindi, è una presa di coscienza, non solo delle istituzioni ma anche, e soprattutto, da tutti, uomini e donne.

..Finchè il colore della pelle di un uomo non avrà più valore
del colore dei suoi occhi…
Finché i diritti umani non saranno ugualmente garantiti a tutti,
senza distinzione di razza…
fino a quel giorno, la cittadinanza del mondo, e le regole della
morale internazionale, resteranno solo una fuggevole illusione..”

Antoniella Nardella

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