Why war? Parole e figure. Settimana di incontri tra Bologna e Forlì

Com’è possibile che [una]minoranza riesca ad asservire alle proprie cupidigie la massa del popolo, che da una guerra ha soltanto da soffrire e da perdere?” scriveva Albert Einsten a Sigmund Freud, in un carteggio che risale al 1932. “Perché la guerra?” si chiedevano. Oggi come allora proseguono le riflessioni in questo senso: quali sono le ragioni che portano la collettività a scegliere spesso la strada del conflitto?
Parte da questi quesiti la settimana di incontri, proiezioni e dibattiti organizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna.
“Why war?” è il titolo della rassegna che si svolgerà dal 10 al 14 novembre tra Bologna e Forlì.

Racconti. Confini. Masse. Pace/Guerra. Accelerazioni. Sono queste le parole chiave che identificano i temi che saranno al centro dell’attenzione nelle cinque giornate.
Diversi i panel in programma, durante i quali la stessa comunità scientifica del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali proporrà dei contributi perché si possa sviluppare una riflessione interdisciplinare e multidimensionale. Un dibattito che parte dai fatti storici del 1914 e tiene conto dei processi di lungo corso che da allora hanno portato agli scenari sociali e politici dei nostri giorni.

Il 10 novembre, giornata di apertura, sarà dedicato ai “Racconti di guerra”.  Alle ore 16 il primo panel, coordinato da Stefano Cavazza, al quale parteciperanno: Riccardo Brizzi, Fulvio Cammarano, Giulia Guazzaloca, Laura Lanzillo, Giuliana Laschi, Michele Marchi e Angelo Panebianco. Saranno inoltre proiettati immagini e filmati d’epoca.
In contemporanea a Forlì si terrà la proiezione del film “Orizzonti di gloria” di Stanley Kubrik. Introdurrà il pomeriggio la Presidente della Scuola di Scienze Politiche, Daniela Giannetti.

Martedì 11 novembre la parola chiave degli incontri sarà Confini. A Bologna, nella cornice dell’aula Poeti, sarà proiettato “La Gande illusione”, una pellicola di Jean Renoir del 1937. Presenterà Angelo Panebianco.
A Forlì si svolgerà il panel “Confini, identità e conflitti. Alle origini dei totalitarismi” coordinato da Stefano Bianchini. Interverranno: Marco Balboni, Elena Baracani, Raffaella Baritono, Sonia Lucarelli, Francesco Privitera, Corrado Tornimbeni e Massimilano Trentin.

Il pomeriggio del 12 novembre sarà invece dedicato alla parola Massa. A Bologna, alle ore 15, Filippo Andreatta, Sergio Belardinelli e Loris Zanatta presenteranno il libro La guerra dei nostri nonni di Aldo Cazzullo,. Edito proprio nel 2014 da Mondadori,  nel libro il giornalista racconta il primo conflitto mondiale attraverso lettere, testimonianze e diari di guerra. A seguire il panel Masse: propaganda e censura che ospiterà gli interventi di Gianfranco Baldini, Saveria Capecchi, Roberto Grandi, Pina Lalli e Augusto Valeriani.
I linguaggi del cinema e del teatro saranno invece protagonisti a Forlì, dove alle ore 16 è in programma la proiezione di “Serbia’s Golgotha” di Stanislav Krakov introdotta da Stefano Bianchini. Dopo la proiezione, una performance teatrale a cura di Marco Cortesi e Mara Moschini.

Pace e guerra: ragioni a confronto sono i temi di giovedì 13 novembre. A Bologna Daniela Giannetti introdurrà la proiezione de “La grande guerra” di Mario Monicelli.  A Forlì Michele Chiaruzzi coordinerà il panel dedicato al binomio pace/guerra che vedrà tra i partecipanti Marco Cesa, Raffaella Gherardi e Francesco Raschi.  Il pomeriggio si concluderà con una performance teatrale.

Venerdì 14 novembre, la rassegna si concluderà con una riflessione attorno alle parole “Accelerazioni e trasformazioni” . A Forlì  Riccardo Brizzi presenterà la proiezione della pellicola “Joyeux Noel – Una verità dimenticata dalla storia” di  Christian Carion.
A Bologna incontro e dibattito con Antonio Fiori, Andrea Lollini, Franco Piro e Lorenzo Zambernardi, con il coordinamento di Gianpiero Giacomello.

Sarà dunque una settimana densa di appuntamenti dove al linguaggio analitico delle scienze storico-sociali si affiancherà quello del cinema, della fotografia, del teatro e della letteratura.
Sarà possibile seguire gli incontri e interagire con i relatori anche via Twitter, utilizzando l’hashtag #whywar

Maggiori informazioni e il programma dettagliato di “Why war?” sono disponibili sul sito ufficiale.

Per saperne di più sulla rassegna abbiamo intervistato il Direttore del Dipartimento Scienze Politiche e Sociali, Prof. Fabio Giusberti.

(MZ)

Annunci

Un pensiero su “Why war? Parole e figure. Settimana di incontri tra Bologna e Forlì

  1. Pingback: Speciale Why war? Parole e figure a 100 anni dalla Grande Guerra | CompassUnibo blog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...