Il Compass incontra i protagonisti del giornalismo e dell’advertising sportivo

Mercoledì 29 ottobre si è svolto presso il complesso di Santa Cristina l’incontro Advertising e Sport, nell’ambito degli insegnamenti di Comunicazione e Marketing e di Diritto della Comunicazione commerciale. La discussione, coordinata dalle professoresse Pina Lalli e Chiara Alvisi, ha riguardato numerosi temi, dal giornalismo sportivo al merchandising fino alla raccolta pubblicitaria sul web, e sono stati toccati da vicino i problemi principali che interessano il mondo del calcio in generale. Il primo intervento è stato curato da Cosimo Baldini, amministratore unico della testata sportiva calciomercato.com, che ha inizialmente spiegato come questo sito, nato nel 1996 da un’idea di Carlo Pallavicino e altri agenti sportivi e giornalisti, si costituisse al principio come un punto di informazione per agenti sportivi, in cui venivano principalmente pubblicate le liste dei calciatori in scadenza di contratto. Nel 1998, in occasione dei Mondiali francesi, fu realizzata la versione inglese del sito, che durante la kermesse pubblicò le dirette web dai ritiri delle squadre, una novità importante per l’epoca, grazie alla partecipazione di giocatori come Albertini, Boban e Ronaldo. Con il passaggio al sito editoriale, la testata è andata conformandosi fino a come la vediamo oggi, andando a rappresentare la prima testata giornalistica interamente online.

Baldini ha poi illustrato il modo in cui si struttura il traffico del sito, che registra dei picchi durante i mesi estivi in occasione dell’apertura del calciomercato, e ha parlato di come sia difficile mantenere in vita una testata che si basa sul business sostenibile, sorretto dalla pubblicità e dall’e-commerce: in Italia infatti si registra ancora oggi un’arretratezza in questi campi, rispetto ad esempio al Regno Unito, in particolare nel mondo della pubblicità digitale. Infine, l’amministratore si è poi soffermato sulle sfide per il futuro della testata, che riguardano principalmente l’affermazione sul mobile e il programmatic advertising.

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Xavier Jacobelli, direttore di calciomercato.com

Successivamente ha preso la parola il direttore editoriale Xavier Jacobelli, che ha illustrato quanto il web abbia cambiato la professione del giornalista sportivo, dandogli la possibilità, vista la sua immediatezza, di intervenire in ogni istante, e di conoscere in tempo reale le opinioni e il giudizio degli utenti attraverso i commenti, caratteristica che consente di mantenere costante il dibattito all’interno del panorama calcistico e di misurare il grado d’interesse del pubblico. Per questi motivi il giornalismo sul web, se fino a qualche anno fa veniva considerato di serie B, oggi è una realtà anche molto ambita.

Riguardo i contenuti del sito, Jacobelli ha illustrato come il calciomercato sia un argomento che interessa costantemente le persone, che ne discutono anche nei periodi in cui non è aperto; per incentivare il dibattito intorno a questa materia calciomercato.com ha predisposto la possibilità per gli utenti di creare un proprio blog all’interno del sito, entrando nella community VivoPerLei.

L’intervento di Jacobelli si è poi concentrato sui problemi che affliggono il calcio italiano, dalle reticenze nei confronti della tecnologia al razzismo e la violenza negli stadi, dalla criminalizzazione, spesso esagerata, dei tifosi al lassismo nei confronti dei piani alti delle società e delle federazioni; la presa di posizione che calciomercato.com ha sviluppato verso queste tematiche ha fatto sì, secondo il direttore, che questa non sia più soltanto una testata relativa al calciomercato, ma sia diventata ormai una testata d’opinione.

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Antonio Caliendo, Presidente del Modena F.C.

I problemi del calcio sono stati anche alla base dell’ultimo intervento, quello di Antonio Caliendo, agente FIFA, consigliere di Lega Nazionale Pro Serie B e neo-presidente del Modena FC, che ha parlato delle iniziative che ha intrapreso con la sua società per far tornare le famiglie allo stadio attraverso il dialogo con i tifosi e il suo progetto di una calcio senza barriere. Per raggiungere questi obiettivi il Modena ha anche organizzato incontri con le scuole, ai quali erano presenti esponenti della dirigenza, delle forze dell’ordine e alcuni calciatori.

Caliendo ha poi raccontato di come sia stato promotore dell’avvento del merchandising nel mondo del calcio fin dagli anni ’70, e di come le sue idee abbiano contribuito ad abbattere il divieto verso le sponsorizzazioni dei calciatori, con la conseguente apertura dei mercati.

 

In conclusione, possiamo dire che si è trattato di un incontro molto proficuo, sia per i contenuti che per l’entusiasmo con cui è stato seguito, che ha avvicinato gli studenti del nostro corso di laurea a personalità che sono state capaci nel tempo di aprire nuovi orizzonti, inventando mercati e nuove professioni.

Jacopo Fiaschi

Guarda la Gallery fotografica dell’incontro pubblicata sul sito del Modena FC

Foto di gruppo

Da sinistra: Xavier Jacobelli, Professoressa Chiara Alvisi, Antonio Caliendo, Professor Fabio Giusberti, Professoressa Pina Lalli

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