Come creare e gestire la propria identità professionale in rete

Da una lezione universitaria mi piace, oltre che allargare la mia formazione, portare a casa consigli pratici da poter applicare alle esperienze quotidiane. Questo è accaduto durante gli incontri che Marta Severo, docente di comunicazione dell’Università di Lille, ha tenuto lo scorso Aprile ospitata nel corso della Professoressa Capecchi di Sociologia della Comunicazione Multimediale.

La Professoressa Severo parlando di Web Monitoring e E-Reputation ha fornito agli studenti del corso, una serie di consigli pratici su come creare la propria identità professionale in rete. Data la loro utilità ho pensato di condividere sul blog ciò che emerso dai miei appunti, sperando possa essere d’aiuto per chi legge.

Premesse
Con il web collaborativo e la diffusione dei dispositivi che permettono di essere sempre connessi, si è diffusa fra gli utenti l’abitudine di condividere le proprie informazioni personali in rete. Diventa così consuetudine affidarsi al web per cercare dati e informazioni su coloro su cui nutriamo un interesse. Oltre a questo, la diffusione di social network tematici ideati per sviluppare e intrattenere anche contatti professionali, come per esempio LinkedIN e il delinearsi di una reputazione online che si somma a quella offline, determinato l’importanza di saper creare e gestire la propria identità professionale in rete, non solo per coloro che oggi cercano lavoro ma per chiunque voglia sfruttare le opportunità di visibilità offerte dal web.
LinkedIN è il media sociale più utilizzato nel nostro paese per instaurare e mantenere questo genere di contatti e faremo riferimento ad esso all’interno di questo post.

Come creare il proprio profilo professionale
La prima cosa da tener sempre a mente è quella di essere noi stessi i fautori delle informazioni immesse sul web che ci riguardano. E’ bene non dipendere da quelle create da altri poiché potrebbero risultare inesatte, false o addirittura negative. Nel caso di contenuti negativi che ci riguardano prodotti da altri, è opportuno rivolgersi all’autore per chiederne la rimozione.

Evitare pseudonimi
In seguito, nel momento in cui si decide di creare un profilo LinkedIN, è meglio evitare pseudonimi e utilizzare il nome e cognome reale, sia per motivi di riconoscibilità che di professionalità. Dobbiamo sempre pensare che il profilo e le nostre informazioni servono per farci conoscere e suscitare interesse da parte di potenziali datori di lavoro e per questo devono essere chiare.
Inoltre, l’abitudine di navigare in rete nascondendo la propria identità reale attraverso l’uso di nickname o di identità false, tipica di chat e forum, fa parte di una vecchia concezione di internet propria degli anni ’90 che oggi è stata scalzata da una nuova mentalità nella quale realtà sociale e digitale si fondono insieme poiché non vi sono distinzioni.

Fornire la mail più utilizzata
Anche LinkedIN, come del resto ogni altro account, al momento della creazione di un nuovo profilo chiede di rilasciare un indirizzo mail. Nel caso in cui si possieda diverse caselle di posta elettronica, è bene fornire l’indirizzo che si utilizza di più, così da non lasciare eventuali proposte di colloquio inosservate per settimane. E’ importante essere tempestivi nel rispondere a eventuali richieste o contatti.

Foto professionale
Un altro aspetto importante da non sottovalutare, è sicuramente la scelta della foto che si vuole come immagine del profilo. Nel caso in cui scegliate di metterla, essa deve essere professionale. No a selfie o alla scelta di immagini con il mare che fa da sfondo perché si è venuti bene. Scegliere una foto inappropriata può andare a discapito anche del CV più esaustivo e accattivante.

Informazioni necessarie
I passaggi successivi poi, consistono nel fornire le informazioni necessarie a dar forma e sostanza al nostro profilo che non è altro che un curriculum online. Per far questo, la Professoressa Severo ci ha fornito alcune domande che aiutano a capire su cosa focalizzarsi:

  • qual è il mio percorso?
  • quali sono le mie motivazioni?
  • i miei punti forti?
  • quali sono i miei obbiettivi?

Dalle informazioni che forniamo, dobbiamo far capire esattamente cosa vogliamo fare e quale sia il nostro titolo professionale. Inoltre, siamo noi stessi a dover valorizzare il nostro percorso formativo, scrivendo le attività compiute e senza tralasciare tutto ciò che si è fatto per acquisire una determinata formazione. Una volta individuati questi 4 punti fondamentali si possiedono le informazioni essenziali per poter dar vita al proprio profilo professionale online.

Come aggiornare il proprio profilo
Una volta che il profilo è stato completato, è importante e necessario tenerlo aggiornato.
In che modo? Esistono vari modi per aggiornare la propria pagina LinkedIN, alcuni di questi sono cercare nuovi contatti così da allargare sempre di più la propria rete di conoscenze, abbonarsi a gruppi tematici in linea con i propri interessi, creare un evento, utilizzare parole chiave, pubblicare messaggi pubblici oppure richiedere raccomandazioni.

L’aggiornamento del profilo è importante poiché il web di oggi si basa su sistemi di rating che permettono all’Utente di esprimere una valutazione su ristoranti, hotel (TripAdvisor) o sull’acquisto di libri e altri prodotti (Amazon). Attraverso il tasto “mi piace” di Facebook per esempio, si può esprimere un feedback positivo anche in merito a un’attività legata a un profilo personale. Quest’ultimo a seconda degli apprezzamenti che riceve potrà avere una certa influenza sociale. Si delinea così la possibilità di misurare il proprio indicatore d’influenza sul web, in base all’attività svolta sui social media su cui si è iscritti. Fra i tanti, Klout è un servizio che stima l’influenza degli utenti sul web, compiendo un’analisi dei profili social posseduti prendendo in considerazione i contenuti prodotti e i feedback ricevuti.

Un buon livello d’influenza significa maggiore visibilità sul web, sia dal punto di vista sociale che professionale e di conseguenza maggiore possibilità di cogliere opportunità. Per questo è fondamentale che ciascun utente abbia un atteggiamento attivo e pertinente agli interessi della comunità a cui appartiene così da poter aumentare il proprio livello d’influenza.

Lulù Beatrice Moccia – Studentessa Compass

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