Dalla Svezia al Consiglio dell’UE di Bruxelles passando per il Compass: il racconto di Anders

Anders al Consiglio dell'Unione Europea

Anders al Consiglio dell’Unione Europea

 

Al Consiglio dell’Unione Europea a Bruxelles tutti i leader europei e ministri si incontrano regolarmente per decidere le priorità politiche dell’Unione Europea. È una delle tre istituzioni chiave dell’UE, le altre due sono la Commissione europea ed il Parlamento europeo. Il sistema delle istituzioni è abbastanza complicato, lo so, lo è anche per gente che lavora qui.

Come funziona il Consiglio e quale è stato il mio ruolo?

In breve funziona così: la Commissione Europea con i suoi 28 commissionari, uno per ogni stato membro, rappresenta gli interessi dell’UE e propone delle leggi. Perché la loro proposta diventi legge, c’è bisogno di un’approvazione da parte del Consiglio e dal Parlamento. Il Parlamento rappresenta gli interessi dei cittadini europei mentre il Consiglio, che è composto dai primi ministri (o presidenti in alcuni casi) e ministri di tutti i paesi membri, rappresenta gli interessi dei governi degli stati membri. La proposta di legge della Commissione diventa quindi realtà solo quando gli stati membri, cioè il Consiglio, e i cittadini, cioè il Parlamento, hanno dato la loro approvazione, spesso dopo modifiche da entrambi le parti (poi non bisogna confondere il Consiglio dell’UE con il Consiglio d’Europa che si trova a Strasburgo e che non fa parte delle istituzioni dell’Unione).

Io ho fatto uno stage di cinque mesi nell’unità di relazioni pubbliche al Consiglio dell’UE a Bruxelles da febbraio a giugno del 2014. E’ il dipartimento che tra varie cose organizza eventi e conferenze ed è responsabile del contatto con il pubblico, come durante visite al Consiglio. Uno degli eventi più importanti è stata la giornata delle porte aperte per il pubblico, Open Day, durante il quale mi sono occupato del social media stand. Un’altra parte fondamentale del mio stage è stato il settore di Information Policy attraverso il Working Party on Information, un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti di tutti i 28 stati membri e delle istituzioni europee. Il gruppo si riunisce mensilmente per discutere delle strategie interistituzionali di comunicazione. Un altro forum per queste discussioni è stato il Club of Venice, un club di professionisti di comunicazione pubblica e politica di tutta l’Europa che condividono delle best practice. Io ho tra l’altro coordinato un numero del magazine del Club of Venice, e ho anche scritto un articolo sull’e-government in Scandinavia per il magazine che viene distribuito ai membri.

La parte più divertente è stata quella dei grandi vertici: durante i Consigli europei, quando tutti i leader europei si incontrano, e durante i vertici G7, UE-Africa e UE-USA, ho assistito l’unità della stampa del Consiglio, soprattutto con i social media (Twitter, Storify e la pagina Facebook del Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy). Inoltre ho fatto dei report di conferenze di stampa di leader europei e ho live-twittato e fotografato l’arrivo dei leader ai vertici. Così ho avuto la fortuna di vedere di persona leader come Obama, Merkel, Hollande, Cameron, Renzi ed altri.

Come sono riuscito a fare questo stage?
Ho fatto la domanda online per degli stage in quattro istituzioni europee a Bruxelles (il Consiglio, la Commissione, il Parlamento e il Comitato delle regioni). Dopo un’attesa di quattro mesi, colloqui al telefono e delle fasi di pre-selezione, ho avuto la fortuna di essere selezionato per tutte le quattro istituzioni. Ho scelto il Consiglio perché la descrizione del lavoro mi sembrava quella più interessante e perché è l’istituzione più importante per molti aspetti (come la presenza frequente dei leader europei e mondiali).

Il mio profilo molto europeo già prima di cominciare lo stage mi ha sicuramente permesso di essere selezionato: sono nato in Finlandia e cresciuto in Svezia, ho fatto la Laurea triennale a Stoccolma, poi l’Erasmus a Padova, la Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale all’Università di Bologna (laureandomi a luglio del 2013) e in seguito ho fatto uno stage in un’agenzia di relazioni pubbliche a Milano. Oltre allo svedese parlo correntemente finlandese, inglese ed italiano, e parlo bene il francese.

Un tirocinio che ho svolto al Dipartimento di Politiche Europee della Regione Emilia-Romagna per la tesi magistrale, il laboratorio Labweb, durante il quale ho cominciato ad usare Twitter, ed il corso Comunicazione e Web sono state le esperienze più rilevanti dei miei due anni all’Università di Bologna per il lavoro ed i compiti che ho svolto al Consiglio.

I miei consigli per fare uno stage alle istituzioni europee e in generale per lavorare a Bruxelles

Consiglio a tutti gli studenti della Laurea Magistrale Compass di Bologna,  interessati a lavorare nella comunicazione in un contesto europeo, di fare la domanda per uno stage nelle istituzioni europee (pagano tutti intorno ai 1000 euro al mese). Se parli bene l’inglese e/o il francese hai più possibilità visto che le lingue usate nel lavoro di ogni giorno sono l’inglese ed il francese (capita spesso trovarsi in riunioni in cui si mischiano queste due lingue). Quasi tutti gli stagisti hanno studiato o lavorato all’estero prima di venire qui, quindi se hai vissuto all’estero e conosci delle lingue hai delle buone possibilità di essere selezionato. Le selezioni si fanno tenendo in considerazione una parità di uomini e donne ed un equilibrio geografico: la concorrenza è più alta per cittadini italiani visto che tante domande vengono dall’Italia, mentre ci sono poche domande per esempio dal mio paese, dalla Svezia. Di tutte le migliaia di domande arrivate per lo stage al Consiglio, noi circa 100 stagisti di quest’anno rappresentavamo il 2% di tutte le candidature (i numeri sono simili anche per i tirocini nelle altre istituzioni).

La situazione di una concorrenza spietata continua anche dopo lo stage alle istituzioni a Bruxelles, dove ci sono migliaia di giovani laureati con dei curriculum impressionanti e con conoscenza di tante lingue. Io ho trovato un tirocinio a Bruxelles subito dopo lo stage al Consiglio come assistente di comunicazione e di social media per un’associazione che rappresenta le marche di beni di consumo a livello europeo, ma la concorrenza anche per i tirocini nel settore privato a Bruxelles dopo uno stage nelle istituzioni è forte. Un contratto fisso nelle istituzioni europee è ancora più difficile da ottenere: nel bando ufficiale del 2014 per 137 contratti a tempo indeterminato c’erano 27.000 domande (!).

Qualsiasi cosa sia la tua idea, rimanere a Bruxelles dopo il tirocinio o andare da qualche altra parte dopo lo stage, posso dire che lo stage nelle istituzioni europee offre un’esperienza di lavoro molto stimolante, soprattutto per l’uso quotidiano di tutte le lingue che conosci, e lo consiglio fortemente. Al Consiglio organizzano inoltre dei viaggi alle altre istituzioni a Strasburgo ed a Lussemburgo per gli stagisti. Bruxelles come città è molto carina ed internazionale e vicina a tante città europee.

Ora puoi fare la domanda per lo stage della primavera del 2015 al Consiglio qui (fino al 1/9/2014): link

Trovi i tirocini nelle altre istituzioni europee su questo sito (con scadenze differenti): link

In bocca al lupo!

Anders Pettersson

Twitter: @Anders_EU
Web: bit.ly/apettersson

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