Marketingando : la continua evoluzione dello shopping on-line

In un mercato in cui le strategie del fashion marketing sono in continua evoluzione, la comunicazione online, il web marketing e i social media nell’ambito della moda sono gli strumenti più efficaci per ottimizzare la visibilità online e interagire con i target di riferimento e promuovere la “brand” reputation.
Nel settore moda, il brand e le relazioni con i potenziali clienti rappresentano il valore del prodotto, fattore indispensabile per la crescita e lo sviluppo commerciale.
Il mercato fashion propone con un’ampia offerta di prodotti, le cui diversità sono sempre meno evidenti.

Ecco che la creazione e la promozione del brand diventa la leva principale per differenziarsi e caratterizzarsi per orientare il comportamento d’acquisto del consumatore.
Obiettivi del web marketing e dei social media nel settore Moda sono dunque:

1) Aumentare la visibilità online per contattare nuovi clienti ed espandere il mercato
2) Conversare con il mercato per gestire la reputazione e la percezione del brand
3) Analizzare i feedback dei consumatori per sviluppare nuovi progetti
4) Trasformare i clienti in promotori del brand

In un mondo sempre più digitale, le strategie di web marketing e social media sono fondamentali per il successo nel settore fashion.
La visibilità online e il posizionamento sui motori di ricerca, consentono l’aumento di visite al sito e di contatti con il target di riferimento, aumentando notevolmente le potenzialità commerciali del sito web.

La forza di un brand dipende da coloro che lo seguono; i social media come Facebook, Pinterest, Google+, Youtube, consentono di interagire e consolidare il rapporto con i clienti rafforzando l’immagine del brand, attraverso cui si comunica direttamente con i clienti.
Sono gli strumenti più efficaci per promuovere nuovi prodotti, collezioni, eventi, contest ed interviste.
Oltre alla pianificazione di strategie di comunicazione e web marketing, per il settore fashion si sviluppano piattaforme di e-commerce per aprire negozi on-line dedicati alla vendita diretta di abbigliamento e accessori moda.
Grazie all’ esperienza e alle relazioni costruite, si sono ideati e portati al successo eventi dedicati alla condivisione delle best practices dell’online marketing per le aziende moda, un’esempio – il Fashion eRetail – che vede ogni anno la presenza dei manager del marketing, della comunicazione e del retail, non solo online, che si incontrano per condividere le loro esperienze, sia come partecipanti che come relatori, insieme ai più importanti player del mercato come Google, Yahoo! e tanti altri.

Altro esempio è il Greenbox Shop, la piattaforma proprietaria di eCommerce costruita per facilitare la promozione online e massimizzare le vendite, oggi usata da Furla, Piquadro, Mandarina Duck e tanti altri per vendere in tutto il mondo, con una soluzione multi-country e multi-lingua facilmente scalabile.

Internet e i canali digitali sono un nuovo veicolo attraverso il quale promuovere la marca, in sinergia con tutto quello che si fa offline e nei punti vendita.

La rete è solo uno dei punti di contatto con i propri clienti reali o potenziali.

Potete immaginarla come una gigantesca metropoli dell’acquisto, dove grandi magazzini, botteghe, agenzie viaggi convivono fianco a fianco. Una città abitata da 9,4 milioni di italiani e visitata da altri sette da inizio anno. È la metropoli dell’e-commerce, che solo qualche anno fa era un paesino di provincia e oggi non smette di espandersi. Sono infatti venti milioni gli italiani che hanno acquistato online almeno una volta nella loro vita. Non solo: ben 9,4 milioni di persone lo fanno abitualmente, una volta al mese o più. Mentre sono 16 milioni quelli che hanno fatto almeno un acquisto negli ultimi tre mesi.

«Il digitale è diventato una componente fondamentale delle nostre attività – ha spiegato Roberto Liscia, presidente di Netcomm – e ormai un acquisto “reale” su dieci è deciso informandosi sul Web». Così, in base alle previsioni sul 2014, a fine anno il giro d’affari dell’e-commerce sarà stato di 13,2 miliardi di euro. Ma quello “indotto” dalle vendite online risulterà di quattro o cinque volte maggiore, tra 60 e 70 miliardi di euro.

«Messe insieme, a fine anno le spese fatte su smartphone e quelle col tablet supereranno un valore di 2,5 miliardi», dice Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio sull’e-commerce del Politecnico di Milano. «Attraverso i dispositivi mobili passa ormai il 19% degli acquisti online degli italiani. Del resto, proprio quello della tecnologia resta – insieme ai viaggi – uno dei settori davvero trainanti di tutto il commercio digitale».

«Il nostro obiettivo è però un altro – continua Perego- e punta a quella che si definisce “user experience”. Vogliamo connettere le persone con i loro interessi e, dall’altro lato, rendere più immediati e veloci i sistemi di vendita delle aziende. Inglobare una piattaforma di pagamento ci interessa poco. Noi guidiamo chi fa e-commerce in campagne pubblicitarie efficaci e questo, oggi, si fa soprattutto con servizi per smartphone e tablet. Servizi che fino all’agosto 2012 non esistevano e che oggi – in base ai dati dell’ultimo trimestre – rappresentano più di metà del fatturato complessivo di Facebook».

Bisogna guardare al mondo con occhi diversi e essere sempre pronti ai cambiameni che esso produce.

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