Costumer e Social Network 2.0

Com’ è  lo scenario Retail oggi? Non c’è un’unica risposta a questo quesito perché il mondo Retail nel 2014 è costituito da forti segnali di rallentamento del business, continua nascita di marchi che si cannibalizzano a vicenda con una conseguenziale saturazione del mercato e una forte concorrenza sul prezzo che alla lunga non solo svilisce il brand ed il prodotto ma, produce una metamorfosi continua e repentina del consumatore, in un contesto in cui l’offerta di prodotto diventa sempre più ampia. Conseguenti casi di successo sono per esempio marchi come  Apple, Nespresso, Tiffany, Abercrombie&Fitch, H&M, Ikea o casi d’ insuccesso di grossi brand e retailer come Blockbuster. Il tutto viene accuratamente contornato dalla nascita di nuovi canali distributivi e aree di shopping, di outlet , di village e di store dove all’interno si sviluppano nuovi orizzonti retail di maggior successo: vedi per esempio l’aeroporto di Malpensa, è diventato la via dello shopping per eccellenza con brand di risonanza internazionale e con “un giro d’affari pari a circa 230 milioni fra shops e food/beverage” (come dichiara in un’intervista Luigi Battinello, direttore commerciale NewAviation presso sea Aereoporti Milano). O anche gli Outlet che, sono ormai classificati come un luogo dell’acquisto in assoluto non solo per gli italiani, ma anche e soprattutto per gli stranieri. Per creare una nuova “cultura Retail” che garantisca il successo della distribuzione, non è necessario puntare solo su strategie di prezzo, ma si può lavorare su aspetti diversi che aiutano ad aumentare le vendite come: – la scelta del canale distributivo – il format – l’assortimento corretto di prodotto – l’esposizione del prodotto – l’utilizzo di risorse tecnologiche Tutto questo  è necessario per capire che non è più sufficiente avere il prodotto giusto ed un punto vendita accogliente di successo ma è fondamentale analizzare i trend del momento e capire quali fenomeni distributivi e innovativi possono essere più in linea e vincenti per il proprio marchio. L’importanza nel gestire una community, i suoi contenuti digitali e gli avamposti sociali di relazione passando dallo store al “love marketplace”, oltre al potere del passaparola,  risiede nei social media e nel fenomeno dei blog che, intercettano community e web tribes in cui il consumatore diventa l’attore principale. Il fenomeno dei social è diventato elemento fondamentale per l’interazione del punto vendita come Facebook, Twitter e 100% LinkedIn orientati al Retail. Per non dimenticare il “mobile” e il crescente trend delle “app” e il conseguente generare traffico sul punto vendita, o Foursquare che coinvolge in tempo reale gli utenti in un luogo attraverso specials e check-ined infine, ma non per minore importanza, Instagram e Pinterest che danno forza alle  immagini per lo store. Quindi, mi sento di concludere con il mio motto, quello in cui credo e che per me rappresenta il futuro: Social Network sempre e comunque. Letizia Martinelli

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