Moda e E-commerce: ecco i nuovi mestieri «fashion» on-line

Due concetti chiave, stile e creatività: non bisogna pensare alla moda come si faceva venti o trent’anni fa, bisogna trasmettere un’immagine diversa di questo mondo.

Sempre di più, oggi, un’azienda di moda funziona se chi ci lavora sa integrare alla perfezione creatività e approccio manageriale“: parola di Francesca Romana Rinaldi,  autrice insieme al collega Salvo Testa di “L’impresa moda responsabile. Integrare etica ed estetica nella filiera” (Egea, 2013).

Che cosa è cambiato e quali sono le nuove professioni? “Oggi il mercato è globale e sempre più competitivo” – racconta Rinaldi

La clientela cambia, si segmenta per età, professione o luogo di nascita, in quel mondo dove il digitale ha contribuito a cambiare le regole sotto molti aspetti : “Dal punto di vista della distribuzione, perché ora i consumatori possono acquistare in negozio oppure online; e dal punto di vista della comunicazione, in quanto le aziende devono impostare e monitorare su più canali.

Basta pensare ai blog di moda che oggi sempre più contribuiscono a creare i nuovi trend in tutto il mondo, perchè lavorare in un’azienda di moda oggi significa saper gestire la complessità“.

Per queste necessità, il creativo non può più agire solo, ma deve essere circondato da un team che sappia fare analisi e previsioni.
Ed ecco qui di seguito il ventaglio delle nuove professioni.

Nell’area della comunicazione il profilo più nuovo è quello del community manager o social media manager: “Mentre negli anni scorsi – spiega Francesca Rinaldi – la comunicazione veniva spesso appaltata ad agenzie esterne all’azienda, oggi sempre più questo settore è seguito all’interno: solo chi ha un forte spirito aziendale può riuscire bene in questo campo“.

Il community manager si occupa della presenza online dell’azienda di moda sui social network. “Per ricoprire questo ruolo i più giovani, i nativi digitali, sono facilitati. La formazione ideale è una laurea in comunicazione o marketing“, continua la docente.

Nell’area della distribuzione, invece, la principale novità è costituita dal profilo di chi gestisce l’e-commerce ( commercio elettronico), cioè le vendite su Internet. “Questo professionista deve avere le caratteristiche di un retail manager, colui che si occupa della gestione dei punti vendita, oltre a conoscenze specifiche del mondo online“.

Nell’area della gestione del prodotto, la nuova figura chiave è quella del merchandising manager, colui che supervisiona le attività di vendita di un marchio, negli store e online. “Non è una figura nuovissima ma ancora poche aziende ce l’hanno – racconta Rinaldi – è un profilo, invece, fondamentale per far sì che un’azienda non sia solo creativa, ma abbia anche una strategia .

Il merchandising manager ha, infatti, la responsabilità di massimizzare le vendite, analizza i trend, quello che fanno i concorrenti e che cosa acquistano i consumatori ed elabora previsioni per il futuro“. Chi occupa questa posizione deve avere alle spalle studi di business e management e una specializzazione nella moda.

Parallelamente a queste figure innovative, restano in campo quelle più tradizionali come il brand manager, a capo della piramide, i designer, il direttore della produzione, il direttore commerciale o i buyer (i responsabili degli acquisti nei negozi).

Possiamo quindi affermare che il settore e-commerce nel nostro Paese gode di ottima salute e ciò è confermato dal fatto che chi compra on-line quasi sempre ripete l’esperienza nel giro di poco tempo.

Fino a pochi anni fa la realizzazione di un sito e-commerce richiedeva dei costi che potevano essere sostenuti soltanto da grandi imprese, mentre oggi le spese si sono abbassate e ciò ha permesso anche ad aziende più piccole di potervi usufruire.

Per i grandi marchi il commercio elettronico è rivolto alla fidelizzazione della clientela già esistente, mentre per le piccole aziende essere in rete significa farsi conoscere e raggiungere bacini di utenza molto più ampi.

Un sito e-commerce deve essere user-friendly in modo che gli utenti possano orientarsi facilmente all’interno del catalogo dei prodotti che a loro volta devono essere dettagliatamente descritti e correlati di immagini.

Evolversi, questa è la parole d’ordine che più ci rappresenta.

Letizia Martinelli

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