Due chiacchiere con Marco Brigoli: esperto di Start Up

Grazie all’utilizzo dei social sono riuscita dalla ‘filiale Redazione LabWeb’, situata nel bel mezzo della campagna parmense, a intervistare il collega neolaureato Marco Brigoli futuro startupper alle prese con il mondo che avanza…

Se siete curiosi di addentrarvi nell’argomento, fate un tuffo a capo, immergetevi in questa intervista che porge lo sguardo all’elaborato finale di Marco “Startup del web: tra opportunità e innovazione”

marco-brigoli-neolaureato-compass

Marco, l’argomento affrontato nella tua tesi di laurea è estremamente attuale. Nello specifico a cosa è dovuta la scelta di approfondire tale tematica?

Ho collaborato con un paio di startup nel periodo della laurea magistrale, l’idea di trattarle nella tesi mi è venuta frequentando il corso di modelli di marketing tenuto dal Prof. Massimo Di Menna, nell’ultimo anno. Ho selezionato poi i siti e i libri da consultare, dato che i casi da trattare sono parecchi e ognuno di questi ha una storia a sé. Il web ha dato grandi opportunità, è probabile che sia nel presente che in un futuro prossimo avremo a che fare con la digitalizzazione e l’internazionalizzazione delle imprese.

Nell’introduzione della tua tesi citi una frase di Albert Einstein che mi ha molto colpita, in particolare la parte in cui il grande scienziato sostiene che “Chi supera la crisi supera se stesso”. Ora che hai superato la prova finale, come pensi, invece, di fronteggiare il “buio oltre la siepe”? Pensi di dare avvio a una Start Up? Se si, in quale settore interverresti per migliorarne il funzionamento?

E’ una frase che può essere valida per tanti ambiti nella vita. Einstein parla di crisi economica e delle opportunità date per aggirarla o neutralizzarla, io penso che questa frase possa essere utilizzata tranquillamente anche a livello sociale o personale: una volta superati i momenti negativi si può puntare ad un deciso rinnovamento.

Dopo la laurea magistrale c’è stato un senso di smarrimento, ho messo un po’ a metabolizzare il tutto. Ora sto iniziando a mandare in giro un po’ di curricula per lavoro (specie per web marketing o altre mansioni riguardanti la comunicazione e il marketing), per ora non sto pensando di avviare una startup, ho delle buone idee, ma penso di dover fare ancora esperienza pratica per poterne creare una. Ma sicuramente punterò a farlo seguito. Di sicuro mi piacerebbe che un giorno l’Italia iniziasse a puntare più risorse sull’innovazione, come hanno fatto in altre parti d’Europa o in Nord America, e colmare il gap che ci separa da loro, che è essenzialmente per una questione di mentalità: siamo sempre stati troppo conservatori ed è un peccato perché molti studiosi, creativi e “startupper” sono italiani. Basta solo vedere quanti nostri connazionali partono per gli Stati Uniti, la Germania o la Svizzera alla ricerca di queste opportunità. La mia proposta sarebbe quella di puntare all’intervento su alcune fabbriche o capannoni dismessi, che nell’Italia centro-settentrionale sono numerosi, per recuperare i locali e “digitalizzarli” creando laboratori, assumendo giovani laureati per costituire team di lavoro, ognuno con una propria mansione. Chiaramente non è una sfida facile, sia per i costi (non è sempre facile reperire finanziamenti) sia perché potrebbe trattarsi di una rivoluzione del mondo del lavoro e della sua organizzazione. A Bologna si parla da tempo della Tecnopoli al posto dell’ex manifattura tabacchi, sperando che non venga ancora rinviato l’inizio dei lavori, ma ci sono altre zone in città che possono essere convertibili.

Nel tuo elaborato menzioni Start Up di successo. Se queste aziende elencate in tesi ti proponessero una collaborazione con chi vorresti dare avvio a un nuovo progetto?

Faccio fatica a sceglierne una, se volessi optare per una soluzione “comoda” direi una delle startup della regione Emilia Romagna, altrimenti direi Tripadvisor.

In breve, ora che sei un “guru delle Start Up” dacci almeno tre buoni consigli per metterci all’opera in questo campo.

Vi ringrazio della definizione generosa, anche se ancora sono lontano dall’esserlo. Comunque scegliendo dei consigli da dare punterei su questi:

1- Puntare sull’innovazione, in particolar modo cogliendo le opportunità date dal web e concentrandosi sulla creazione di nuovi posti di lavoro grazie alle nuove tecnologie.

2- Rivedere il concetto di fallimento: in Silicon Valley non ha necessariamente una concezione negativa, spesso il fallimento iniziale di un progetto è la condizione necessaria per migliorarlo successivamente.

3- Avere almeno un cavallo di battaglia, ovvero un argomento o settore di competenza su cui puntare per portare avanti un sito o un’idea.

Il quarto, lo aggiungo io ed è un po’ differente, punta sulla ricerca del giusto equilibrio: puntare sulla qualità del lavoro e cercare di equilibrare vita privata e vita lavorativa. Non è facile, ma magari dopo un po’ di tempo ci si può riuscire.

Creativi cosa aspettate! START UP

Ambra De Francesco (studentessa Compass).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...