Dopo la laurea Compass – Intervista a Giulia Trentin

Dopo tanti anni di presenza del corso di laurea Compass, abbiamo pensato di andare a cercare alcuni dei tanti giovani che si sono laureati qualche anno fa, e proporre loro una piccola intervista, per sapere che percorso professionale hanno intrapreso dopo la laurea e come hanno sfruttato le conoscenze acquisite durante gli studi universitari.
Iniziamo il nostro viaggio in dialogo con i laureati del Compass proponendovi l‘intervista che gentilmente mi è stata concessa dalla dottoressa Giulia Trentin, che oggi lavora come specialista della comunicazione nell’URP dell’Azienda Sanitaria Locale di Vicenza.

Iniziamo subito a conoscere meglio la nostra laureata. Giulia Trentin è nata a Vicenza e ha scelto la laurea triennale in Scienze della Comunicazione perché era, in maniera forse ingenua, affascinata dagli effetti che la comunicazione ha sui comportamenti delle persone e così sulla società. A Bologna si è messa alla prova, trovando una città accogliente che è diventata per lei una seconda casa.
Il suo percorso continua scegliendo la laurea specialistica in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica con l’interesse e l’ambizione di indagare gli aspetti legati alla valenza della comunicazione su larga scala, e come un uso strategico di questa possa influenzare l’opinione pubblica, nel bene e nel male, contribuendo a cambiare le cose.

Durante l’ultimo anno di specialistica, la dottoressa Trentin ci racconta di aver scelto di effettuare un tirocinio, per sondare un futuro inserimento nel mondo del lavoro, proponendosi nelle realtà della sua zona dove poteva spendere le competenze acquisite durante il corso di studi, come enti pubblici o agenzie di comunicazione.
Ha cercato di mettere in evidenza la sua volontà di partecipare ad un progetto strutturato, con la finalità di rendersi utile attivamente e non solo di raccogliere crediti formativi.
La sua ricerca e il suo entusiasmo sono stati premiati, perché nell’Azienda Sanitaria della città di Vicenza c’era bisogno di una persona che avviasse un importante progetto di comunicazione. Durante il colloquio si è presentata con proposte progettuali concrete ed è stata selezionata come tirocinante per portare avanti il lavoro, che ha portato poi alla sua assunzione.

Questo percorso le dà oggi molte soddisfazioni, riesce a mettere a frutto ciò che ha studiato e, avendo un buono spazio di autonomia, può proporre idee e soluzioni di cui segue in prima persona la realizzazione. Fare parte del processo che aiuta a migliorare i servizi ai cittadini e i processi interni all’Azienda è un aspetto molto gratificante.
Sul versante opposto, essendo alle dipendenze del pubblico, deve però scontrarsi con problemi tipici di questo settore, come i limitati investimenti per le attività, che non sempre vanno nel senso delle logiche di efficienza e efficacia, e un percorso di carriera che poco corrisponde ai successi conseguiti.

Dopo avermi raccontato come è arrivata alla sua posizione attuale le chiedo se rifarebbe la scelta del corso di laurea magistrale Compass, Giulia mi risponde di sì, perché questo corso le ha permesso di specializzarsi nel ramo della comunicazione pubblica che, a differenza di quella commerciale, è meno ricercata perché meno legata a logiche di profitto, ma offre più libertà di sperimentazione su obiettivi a più ampio raggio e su tempi più lunghi.
Studiare al Compass, le ha fornito gli strumenti necessari ad avere chiare le potenzialità e i mezzi della comunicazione istituzionale. A differenza di chi viene da altri percorsi, riesce infatti a pianificare consapevolmente le attività, in modo integrato e finalizzato ad unico obiettivo, cosa che rende più efficace la comunicazione.

Per concludere, ho chiesto a Giulia un consiglio per i ragazzi del Compass partendo dalla sua esperienza. La dottoressa Trentin ricorda l’importanza di scegliere un corso di studi in base alle materie che più troviamo interessanti. Soprattutto oggi, in cui nessun corso di laurea garantisce lavoro e guadagno certi, avrà più probabilità di essere apprezzata, e quindi assunta, una persona che dimostra entusiasmo e motivazione per ciò che fa.
Un punto di partenza concreto per mettere in evidenza le proprie competenze, sono le opportunità di tirocinio e stage da svolgere durante il corso di studi, facendo sempre attenzione ad evitare le numerose offerte di lavoro facile, che altro non sono che ricerca di manovalanza gratuita.

Ringraziamo la Dottoressa Giulia Trentin per la sua testimonianza, sperando che possa essere uno spunto di riflessione utile per gli studenti della nostra laurea magistrale.
Poi restate connessi perché sono in arrivo altre interviste ai nostri laureati!

Elena Versari – Studentessa Compass

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