Lauree Compass: il racconto dell’ultima giornata della sessione di marzo

Una giornata piena di sole e tipicamente primaverile ha fatto da sfondo alla terza e ultima giornata di lauree magistrali della sessione di marzo che si è svolta lo scorso venerdì 28 marzo presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione.
In un clima contrassegnato dall’emozione mista alla gioia tipico di queste giornate, una vasta commissione presieduta sempre dalla Professoressa Pina Lalli e vice-presieduta dal Professor Roberto Grandi ha accolto i laureandi che hanno esposto le loro tesi anche all’attenzione di amici e parenti.

Fra i numerosi candidati erano presenti anche Gabriella Bencivenga, Anna Campeggi e Licia Giglio, tre ragazze della nostra Redazione Senior nonché fondatrici del blog del corso di laurea in Scienze della Comunicazione pubblica e sociale.

Lauree 17 Marzo 2014 (1)Nella sua tesi, Gabriella Bencivenga si è focalizzata proprio sugli strumenti social del nostro corso di laurea, creati durante il Laboratorio Labweb. Il suo elaborato ha analizzato, infatti, il rapporto tra social network e Università. Data la carenza di letteratura scientifica su questo fenomeno, Gabriella ha delineato il panorama del web 2.0 attraverso lo studio di casi concreti di comunicazione pubblica attraverso i social.
Anna Campeggi, da parte sua, ha svolto un ottimo lavoro di ricerca sul tema delle reti civiche e dell’Agenda Digitale di Bologna, analizzando la rete Iperbole e il portale del sito. Ci ha parlato di cittadinanza attiva e di come si può migliorare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione attraverso processi partecipativi.
L’argomento della tesi di Licia Giglio era, invece, lo spazio pubblico degli open data con particolare riferimento all’ambito della salute. Anche lei ha analizzato come gli enti pubblici si muovono sul web, non solo attraverso un sito istituzionale ma anche aprendo canali social e piattaforme ad hoc.

Lauree 17 Marzo 2014 (2)Si è parlato di molto di partecipazione e di comunicazione pubblica, di social media e tecnologia. Diverse tesi sono nate da spunti sviluppati durante esperienze laboratoriali, come nel caso di Gabriella, o lavorative. E’ questo il caso di Serena Chioatto, che ha ci ha parlato di occupazione aziendale. Stefania Guglielmi ha invece approfittato di un’esperienza di tirocinio a Londra in un’azienda di alta moda per sviluppare il tema della moda sostenibile con una tesi in lingua inglese.

Un altro argomento molto discusso è stato quello dei gender studies, di cui si sono occupate ben quattro studentesse.
 Giulia Fusetti, con la tesi dal titolo “La rete si tinge di rosa: il rapporto delle donne con le nuove tecnologie e il superamento del gender digital divide”, ha rivolto la sua attenzione al superamento del gender digital divide. Jeanne Marine Delaporte ha analizzato l’immagine della donna nella società soffermandosi sul modo in cui la televisione modifica le rappresentazioni femminili, proponendo alcune differenze tra il proprio paese di origine, la Francia, e l’Italia.
Sara Sarto ha affrontato invece il tema del femminicidio. In particolar modo, ha delineato i principi fondamentali del piano di rieducazione del comportamento maschile che dovrebbero essere integrati nei processi nazionali: valutare le capacità empatiche dell’uomo, elaborare strategie di arresto di comportamenti violenti e colloqui di gruppo. Sara ha descritto inoltre il progetto sperimentale sorto a Firenze, il C.A.M., Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti, la prima sede in Italia che ha iniziato ad occuparsi della presa in carico degli uomini autori di violenza.
Silvia Votano, partendo dagli studi di Goffman sulle rappresentazioni di genere, si è dedicata infine all’analisi degli spot pubblicitari Rai e Mediaset, in cui la donna è rappresentata come un accessorio della spettacolarizzazione del proprio corpo: bella, giovane, in forma, addetta al nucleo familiare, madre.

17 Marzo 2014 (3)

Rinnoviamo i nostri complimenti a tutti i laureati e gli facciamo i nostri migliori auguri per il proseguimento delle loro carriere!

Sonia Bertazzini, Lulù Beatrice Moccia e Anna Suppa – studentesse Compass

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