Insieme contro la violenza sulle donne: primo premio per le studentesse Compass

Molteplici sono le campagne di comunicazione che propongono di arginare gli episodi di violenza da parte degli uomini sulle donne, oggi con il nostro blog vi facciamo fare un salto indietro di qualche anno per raccontarvi un’esperienza di successo. Al Compass si lavora, studia, osserva e riflette insieme agli studenti già da tempo su questo tema: “Insieme contro la violenza di genere” è il nome del progetto che nel 2009 si è aggiudicato il primo premio del Concorso “Marketing Sociale e Comunicazione per la Salute” nella categoria studenti. La campagna è stata sviluppata da sette ex studentesse iscritte al corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Pubblica e Sociale all’interno del laboratorio formativo contro la violenza sulle donne coordinato dalle tutor Chiara Gius e Aura Tiralongo, organizzato grazie ad un’iniziativa del Comune di Bologna, dall’ufficio Pari opportunità e da un insieme di enti attivi sul territorio.

Finalità e Pubblici del Progetto
L’obiettivo principale del progetto è stato la realizzazionedi policy e pratiche per favorire un effettivo cambiamento sociale, informare dell’esistenza di servizi, centri e programmi di aiuto presenti nel territorio e individuare strategie per i diversi pubblici utilizzando un approccio olistico che tiene in considerazione più aspetti del problema e interessa una vasta gamma di destinatari.
Nella fase della segmentazione dei pubblici di riferimento sono stati selezionati sei principali categorie di pubblico: i giovani (delle scuole elementari, medie, superiori) gli educatori,svolgono un ruolo essenziale per educare al rispetto e alla parità, i medici di base assistono e indirizzano le vittime verso strutture qualificate, gli uomini devono poter essere degli alleati per contrastare il fenomeno, le donne assumono un ruolo centrale per una presa di coscienza del problema e gli studenti universitari, possono promuovere visioni del mondo alternative e realizzare progetti e iniziative.
Per ciascun pubblico sono state proposte azioni di comunicazione che avrebbero dovuto entrare a far parte di un circuito di buone abitudini.

Pratiche Innovative per il Cambiamento
Per gli studenti delle scuole elementari è stata proposta la collaborazione con l’ex programma televisivo la “Melevisione” su Rai3 e un concorso con la raccolta di elaborati scritti e disegni sul tema delle Pari Opportunità, una guida a fumetti per gli studenti delle scuole medie su cui gli studenti delle superiori avrebbero potuto mettere in scena uno spettacolo teatrale.
PIER” è il portale informativo per lo scambio di esperienze concepito per gli educatori i quali svolgono un ruolo fondamentale per l’educazione al rispetto, per i Medici di base sono stati proposti seminari e conferenze sul tema della violenza di genere presso la facoltà di Medicina e Chirurgia e una breve guida. Agli uomini si propone la distribuzione di volantini e manifesti nei pub, bar, palestre e autobus,per le donne si è pensato alla realizzazione di uno spot che attiri l’attenzione sulla diffusione sugli stereotipi di genere, per gli studenti/studentesse universitarie si propone di creare un sito internet legato ad un concorso letterario per creare una “mappa delle relazioni tra i generi” nella città di Bologna, in cui gli studenti possono pubblicare il proprio racconto o commenti corredati di immagini su una mappa elettronica della città.
Inoltre, è stata pensata la realizzazione di una card distribuita agli studenti in cui inserire informazioni sul Codice Etico dell’Università e sulle associazioni adibite all’ascolto e al sostegno di vittime o testimoni di episodi di violenza.

Lo Spot
Dall’analisi dello scenario, del piano di comunicazione, i dati ISTAT 2006 mostrano che la violenza degli uomini sulle donne si manifesta tra le mura domestiche, come fenomeno privato, e non si riferisce esclusivamente alla sicurezza urbana.
Il numero degli episodi di violenza aumenta soprattutto nel Centro-Nord della penisola e nelle regioni in cui il tasso di istruzione e occupazione delle donne è più alto. Alla luce di questi risultati gli studenti del Compass hanno collaborato con lAssociazione Scomunicatiper sensibilizzare le donne a dichiarare le violenze subite mediante la realizzazione dello spot: “Non esiste un sesso debole”.

Enti e Organizzazioni coinvolti
I partners del progetto: Forlì, Cesena, l’Ordine dei Medici di Bologna, l’Ausl di Bologna, l’Ufficio Scolastico Provinciale, Associazione Orlando, Unione Donne italiane – Bologna, l’AdDU (Associazione delle Docenti Universitarie), Tavola delle Donne, Gruppo di lettura San Vitale e l’Università di Bologna. Tra gli aderenti, la Procura, Prefettura e Questura di Bologna, Prefettura di Forli-Cesena, AUSL di Forlì e tra le società coinvolte: ATC ( oggi TPER) FS, compagnie teatrali, tifoserie sportive, media locali, associazioni studentesche universitarie.

Uno degli aspetti che considero maggiormente innovativo è la headline della campagna “Insieme”, suggerisce un’azione collettiva per contrastare il fenomeno, un obiettivo da rinnovare quotidianamente in grado di poter far conoscere non solo a Bologna ma anche in provincia ad un territorio più vasto gli elementi caratterizzanti del progetto. E’ indispensabile conoscere l’opportunità, per tutte le donne, di potersi rivolgere al proprio medico di famiglia, essere a conoscenza che i servizi delle Ausl possono garantire alle vittime l’assistenza dovuta e nelle scuole sono stati avviati interventi specifici ed educativi per gli studenti.
L’insufficienza di fondi, purtroppo, non ha permesso di attuare le azioni delineate ma rimangono indicazioni importanti sui cui poter realizzare progettualità comunicative future.

Anna Suppa, Studentessa Compass

Advertisements