Il Laboratorio di Comunicazione Politica 2013-2014 raccontato dal tutor

Dopo 2 mesi di attività, 6 incontri e 25 ore di lezione, si è concluso ieri il Laboratorio di Comunicazione Politica.
Vi hanno preso parte 12 persone che, ai fini dell’idoneità, hanno svolto 5 esercitazioni a casa.
L’argomento del Laboratorio è stato lo storytelling, ovvero la capacità degli attori della politica di costruire storie efficaci, persuasive, in grado cioè di produrre consenso sociale, politico, elettorale.

Durante gli incontri d’aula sono state illustrate le principali teorie, per lo più di matrice psicocognitiva, che sono alla base dei processi di persuasione, e le tecniche retoriche di corretta costruzione narrativa.

Le esercitazioni hanno visto gli studenti impegnati nell’elaborazione di testi politici: dal discorso di Renzi per la fiducia al suo Governo, a quello di Brunetta in qualità di capogruppo di Forza Italia alla Camera, nel quale dichiarava il suo voto contrario; da un’editoriale a firma di un esponente politico a propria scelta, per esprimere la sua posizione in merito al ddl sull’utilizzo della cannabis a fini terapeutici; a una rielaborazione di tutti questi contenuti per un post su un blog, uno pagina facebook e per twitter.

Il primo e l’ultimo incontro, di inquadramento generale, sono stati dedicati alle tendenze e alle caratteristiche delle comunicazione politica per come è stata lungo tutta la Prima e la Seconda Repubblica, ma soprattutto per come si va caratterizzando nella fase di passaggio e di profonda trasformazione che il sistema sta vivendo da alcuni anni a questa parte.

In particolare abbiamo fatto riferimento alle trasformazioni in seno al sistema mediatico con l’avvento delle nuove tecnologie; al ruolo giocato dalla crisi economica nel destrutturare assetti sociali e, di conseguenza, nel modificare logiche e processi di rappresentanza; al fatto che l’impianto bipolare che ha caratterizzato la discorsività politica degli ultimi 20 anni è venuto meno, con l’emersione, a partire dalle Politiche dello scorso anno, di un sistema tripolare.

Durante le lezioni, per dar conto di queste trasformazioni, i cui effetti e la cui durata sono tutti da stabilire, in aula sono state proiettate due puntate della serie tv britannica “The Black Mirror” che ben rappresentano le nuove modalità con cui si costruisce la pubblica opinione, e i nessi e le connessioni che si instaurano con l’offerta politica.

Per chi non ha potuto seguito il laboratorio e vuole comunque saperne di più, su www.giuseppedicaterino.wordpress.com può ancora trovare tutte le informazioni e alcuni dei contenuti trattati al laboratorio.

Giuseppe Di Caterino, tutor del Laboratiorio di Comunicazione Politica

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