Anche via Azzo Gardino è diventata una social street!

Una parte del merito è sicuramente nostra: in dicembre, proprio su questo blog, avevamo lanciato la sfida “Creiamo anche noi la nostra social street”, a qualcuno l’idea è piaciuta e adesso via Azzo Gardino è diventatasocial.

Ha la sua pagina Facebook, “Residenti di via Azzo Gardino e dintorni” ed è già presente sulla mappa del sito www.socialstreet.it. A crearla – come ha spiegato nei giorni scorsi sulle pagine del Corriere Bologna il diretto interessato – è stato un suo residente, Emanuele Vicentini, che ha ricevuto immediatamente l’entusiastico appoggio di due pezzi da novanta della strada: Cineteca e Mercato della Terra. L’obiettivo è sempre quello, che sta alla base delle 45 social street già presenti a Bologna: socializzare, conoscersi, condividere esperienze, discutere dei problemi e proporre iniziative. In altre parole, creare legami costruttivi nell’interesse di tutti.

Un bel risultato, che acquista ancor più valore in vista degli ambiziosi progetti che il Comune di Bologna ha per la strada del Compass. Entro la fine del 2014 – ha annunciato l’assessore alla Mobilità, Andrea Colombo – sarà pedonalizzata nel tratto che va da via Menarini a via del Rondone; gli attuali parcheggi cederanno il posto ad alberi, panchine e fioriere dando vita, almeno nelle intenzioni, ad un salotto a cielo aperto che sicuramente a noi studenti non dispiacerà.

Nel frattempo, per rendere più bella e fruibile la strada, arrivano idee anche dai residenti, proprio attraverso la social street: collocare, all’ingresso del parco del Cavaticcio, alcune cassette ornamentali di fiori, sulla scia di quanto stanno facendo altre strade che vogliono adottare aiuole, parchi e giardini pubblici per incentivarne la frequentazione da parte di tutti, bambini in primis.

Il “contagio” delle social street non si arresta, per fortuna. Segno che si sta diffondendo la voglia di prendersi cura, nel proprio piccolo, di qualcosa di pubblico che ci appartiene ma che spesso è considerato terra di nessuno. In fondo, come l’esame di Diritto delle amministrazioni pubbliche ci ha insegnato, che cos’è, questa, se non sussidiarietà orizzontale?

Adesso a noi, futuri comunicatori, rimane la parte più divertente: offrire il nostro contributo creativo per promuovere le iniziative che saranno organizzate e, soprattutto, idearne di nuove. Questa la nostra prossima sfida: far diventare la social street di via Azzo Gardino la più conosciuta e la più dinamica, se non altro dal punto di vista comunicativo.

Elena Contini – studentessa Compass 

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3 pensieri su “Anche via Azzo Gardino è diventata una social street!

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