Le donne ce la fanno, eccole

Perché le donne sono tanto più interessanti per gli uomini che gli uomini per le donne?          Virginia Woolf

L’8 Marzo è la giornata internazionale della donna, nasce con l’obiettivo di ricordare quanto la donna abbia lottato per raggiungere l’uguaglianza dei diritti tra uomo e donna e quanto, ancora oggi, questa lotta non abbia fine e quanta strada ancora si debba percorrere.

Domani noi vogliamo celebrare l’8 Marzo riportandovi il racconto della prima donna accademica d’Europa e di 10 donne, del secolo scorso, che hanno fatto la Storia, realizzato dalla rivista americana “Time“.

Ardiana Zenuni

Questo primato, la prima donna accademica d’Europa, spetta alla bolognese Laura Bassi. Laura Bassi ricevette un’educazione privata, in quanto all’epoca era praticamente impossibile per una donna frequentare l’Università. Fu la seconda donna laureata d’Italia, e fu la prima donna ad intraprendere una carriera accademica e scientifica in Europa. Nel 1733 ottenne una cattedra all’Università di Bologna, diventando così la prima docente di Biologia e Fisica in Europa.

Le donne ce la fanno, eccole!

1. Anna Eleanor Roosevelt, first lady americana che dedicò tutta la sua vita alla tutela dei diritti civili. E’ considerata la prima femminista e un’attivista instancabile.

2. Ayn Rand, romanziera e filosofa americana di origini russe, è stata una delle maggiori protagoniste del rilancio, a metà del ventesimo secolo, di una prospettiva ideale e culturale favorevole al capitalismo ed al libero mercato. Nei suoi romanzi e nei suoi saggi, la Rand ha formulato una filosofia organica che getta le sue basi sulla sacralità dei diritti dell’individuo, la cui vita rappresenta un fine in sé, non un mezzo per finalità che lo trascendano. Si contesta quindi uno dei princìpi fondanti della narrazione statolatrica che prevede più o meno apertamente il sacrificio del singolo per un bene comunitario e si afferma, al contrario, che il perseguimento della propria felicità rappresenta il massimo scopo morale di una persona.

3. Dorothy Hodgkin nacque al Cairo, dove suo padre lavorava come archeologo; da ragazza lavorò con i genitori negli scavi di una chiesa bizantina in Transgiordania. Dorothy Hodgkin, scienziata britannica, vince il premio Nobel per la chimica nel 1964, dopo un lungo percorso a ostacoli per farsi accettare come donna dalla comunità scientifica. Nel 1987 vinse anche il Premio Lenin per la pace grazie al suo impegno per promuovere il disarmo contro la guerra fredda. Viaggiò molto, soprattutto nei paesi del cosiddetto Terzo mondo, mossa da spirito di pace e fratellanza tra i popoli; ebbe tre figli, ma considerò molti giovani ricercatori di tutto il mondo come facenti parte di una sua vasta famiglia.

4. Simone de Beauvoir nasce nel 1908 a Parigi da una famiglia aristocratico-borghese. Viene allevata nel rispetto di quei valori, o meglio pseudo-valori, e regole, anche religiose, molto formali e molto condizionanti che caratterizzavano la borghesia dell’epoca. La decisione,  di specializzarsi in filosofia alla Sorbonne e dedicarsi successivamente  all’insegnamento, rappresenta il primo grande momento di contrasto con la famiglia, alimentato più tardi dalla scelta  decisamente antiborghese di vivere l’intenso e duraturo rapporto sentimentale con J.P. Sartre, senza arrivare mai al matrimonio. L’impegno civile, attraverso i suoi libri, i suoi innumerevoli articoli ed interventi in giro per il mondo, diviene attività costante e necessaria per dare voce agli oppressi del mondo: la tortura nella guerra d’Algeria, le violazioni della guerra in Vietnam, la repressione della polizia nei confronti degli studenti protagonisti del maggio francese, sono solo alcuni dei fronti caldi in cui si trovò a combattere. Saranno però le battaglie femministe intraprese a partire dai primi anni ’70 che la consegneranno alla Storia come l’emblema assoluto del femminismo impegnato.

5. Se dovessimo citare una delle persone che più si è battuta per l’uguaglianza di diritti delle donne, di certo Emmeline Pankhurst sarebbe sul podio. Attivista convinta, questo meraviglioso personaggio ha messo faccia e cuore nella lotta contro le discriminazioni. La sua battaglia più nota è certamente quella per la garanzia del suffragio universale, diritto civile e politico che in passato era ad appannaggio esclusivo dei cittadini benestanti, istruiti e rigorosamente uomini.

6. Nel 1962 una biologa marina di nome Rachel Carson pubblica Silent spring: un lungo reportage sulle gravi conseguenze dell’uso dei pesticidi sull’ambiente e sulla salute. Il titolo del reportage, pubblicato a puntate dal New Yorker, allude al silenzio della primavera nei luoghi dove si è fatto uso massiccio di pesticidi. Dalla pubblicazione di Silent spring il prossimo 12 giugno sarà passato un burrascoso mezzo secolo: cinquant’anni di cui Rachel Carson ha potuto assistere solo a due e al primo milione di copie vendute dal suo libro. Il suo nome è restato al centro di dibattiti violenti, raramente educati, quasi mai costruttivi. Se nel 1980 un Presidente ambientalista come Jimmy Carter conferiva alla Carson una Medaglia della libertà postuma, il più alto riconoscimento civile negli Stati Uniti, parecchie istituzioni sponsorizzate dall’industria le riservavano fra le peggiori forme di character assassination viste fino ad allora.

7. Il 24 ottobre 2005 Rosa Parks, conosciuta come la ”madre dei diritti civili” moriva alla veneranda età di 92 anni. Dopo 8 anni dalla sua scomparsa il suo ricordo e le sue battaglie sono ancora attuali. La piccola donna dell’Alabama per tutta la vita ha combattuto contro i soprusi e il razzismo di un’America ancora piena d’odio, e l’ha fatto fino alla sua morte sempre con lo stesso impegno e la stessa costanza. Un esempio di civiltà, dimostrando al mondo che con la tenacia e la perseveranza si può lottare, e si deve lottare per i propri diritti.

8. Una data particolarmente significativa per la storia della pillola è il 1916, anno in cui l’avvocato e attivista sociale americana, Margaret Sanger, aprì a Brooklyn il primo consultorio operativo per il controllo delle nascite in America sfidando apertamente la legislazione, risalente al 3 marzo del 1873, che impediva le pratiche contraccettive. La legge era stata approvata dal Congresso e successivamente conosciuta con il nome di Comstock Act, dal nome di colui che l’aveva proposta. Il prestigio della Sanger aumentò notevolmente e le permise di organizzare la prima Conferenza Mondiale sulla Popolazione a Ginevra nel 1927.

9. Marie Curie, una grande donna di scienza. La chimica e fisica polacca vinse il Premio Nobel per la fisica nel 1903 e per la chimica nel 1911. Fu anche la prima donna ad insegnare alla Sorbonne!

10. Occhio per occhio, dente per dente – dopo di che, come disse Gandhi, tutti finiscono ciechi. Politica indiana molto apprezzata dalla sua gente, Indira Gandhi è stata la prima donna a ricoprire il ruolo di Premier in India. Il personaggio è assai controverso, perché la storia la descrive come una donna particolarmente autoritaria e poco incline a concedere spazio alle opposizioni. Ma di certo parliamo di una mente sveglia e di una tempra forte, oltre che di un soggetto “scomodo”: fu assassinata nel 1984 da due guardie del corpo di etnia sikh.

Foto

Ardiana Zenuni – studentessa compass

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...