Sgnam.it : storia di una start-up di successo

Un team di giovanissimi e una nuova piattaforma web e mobile ( App iOS e App Android) che permette agli utenti iscritti di ordinare cibo a domicilio dai migliori ristoranti e pizzerie della zona. Questo è Sgnam!

Sgnam-in-nana-biancaOgni locale affiliato è munito di un tablet personale, avente un’applicazione creata ad hoc per consentire all’utente di ricevere un rapido riscontro sui tempi di consegna. Inoltre, non mancano sconti reperibili sui principali social network e possibilità di risparmiare accumulando Sgnam Point.
Oggi Sgnam è presente in quattro differenti città italiane: Bologna, Firenze, Reggio Emilia e Modena. Recentemente è stata selezionata dal mensile Wired, tra le cento startup più promettenti d’Italia ed è stato recensita positivamente dalla stampa nazionale.

Abbiamo avuto modo di fare qualche domanda a Giovanni Cavallo, uno dei tre founder del portale Sgnam.it.

Come é nata la vostra idea ?

La nostra idea nasce dopo tanti viaggi in giro per il mondo e la voglia di portare a casa nostra e dei nostri clienti un po’ di diversità, il tutto sotto forma culinaria: offrire la possibilità di assaporare ogni giorno piatti nuovi e dal gusto esotico, oltre chiaramente a quelli classici delle nostre terre, il tutto in pochi click ed in modo semplice.

Quale é il punto di forza che ha permesso di farvi notare nel settore?

Molto probabilmente il metodo innovativo e la passione che abbiamo dedicato al progetto su cui stiamo lavorando. Da un lato, un’innovazione tecnologica non presente sul mercato: la ricerca di sfruttare sia a lato consumatore che a lato ristoratore il crescente settore del mobile. Dall’altra, un grande amore per quello che facciamo, con una dedizione quasi totale al progetto. Siamo molto giovani (l’età media del team è di 25 anni) ma in poco più di un anno siamo cresciuti tantissimo, sia come progetto che come persone.

Attualmente qual é il vostro obiettivo e quali sono i vostri progetti?

Nei prossimi mesi il nostro lavoro sarà quello di migliorare prima di tutto la piattaforma, così da riuscire ad avere un prodotto che sia più usabile dalla nostra clientela. In parallelo sarà primario consolidarsi sulle città su cui siamo già presenti (Bologna, Firenze, Modena e Reggio Emilia) e, se possibile, espandersi ulteriormente, così da ampliare ancora i nostri orizzonti.

Da quante persone é composto il vostro team e, per adesso, di cosa si occupa ogni membro?

Ad oggi siamo un team ben diversificato: in 2 ci occupiamo della parte business, con qualche collaboratore esterno per la parte commerciale, più altri 5 ragazzi che lavorano sulla piattaforma. Questi ultimi si dividono le competenze tra Web, iOS e Android: un’alta componente tecnologica è primaria per lo sviluppo di progetti di questo tipo, ed averli internamente è sicuramente una priorità, sia per noi che riusciamo a crescere velocemente che agli occhi di potenziali investitori. Col tempo abbiamo imparato che l’idea non vale niente, è il team che ci sta dietro che decide le sorti di un progetto, lo stesso su cui i cosiddetti business angels (investitori privati) e fondi di venture capital tendono ad investire.

Per tanti giovani uno degli ostacoli più grandi potrebbe essere quello economico. Come vi siete finanziati inizialmente e qualcosa é cambiato?

Inizialmente ci siamo finanziati con i nostri risparmi e con un piccolo aiuto da parte dei nostri genitori che, dopo aver visto l’impegno che ci stavamo mettendo, han voluto supportarci. Il termine che si usa in questi casi è “bootstrapping“, significa sostenersi senza aiuti esterni. Dopo qualche mese dal lancio sul mercato siamo riusciti ad entrare in contatto con Nana Bianca, un acceleratore per start-up digitali a Firenze. Siamo piaciuti subito ed hanno voluto investire su di noi: abbiamo intrapreso un percorso di 3 mesi dentro i loro spazi, questo significa un aiuto a 360° sul progetto con specialisti del settore che ogni giorno ci aiutano a crescere su tutti i fronti, oltre ad un confronto quotidiano con altre giovani imprese che orbitano nello stesso settore. Durante questo periodo abbiamo anche ricevuto un primo finanziamento di € 50000 da Club Italia Investimenti 2, così da poter migliorare ulteriormente il prodotto e far crescere il team.

Pensando anche alle difficoltà che avete incontrato lungo il vostro percorso, c’é qualcosa che consigliereste ai ragazzi che vogliono intraprendere una strada simile alla vostra?

Sicuramente di avere tanto coraggio: i momenti bui arriveranno ma bisogna avere la forza per affrontarli sfruttando a pieno gli strumenti che abbiamo appreso in precedenza, non arrendersi e bussare a tutte le porte possibili. D’altra parte il nostro lavoro è quello di riuscire a cogliere le opportunità e, se non ce le andiamo a cercare, non possiamo pretendere che arrivino da noi. Bisogna sacrificarsi tanto e credere in quello che si fa, con passione e dedizione. Senza questi piccoli ingredienti, è veramente dura. Ad ogni modo è un percorso che consiglio a tutti: altamente formativo su ogni fronte.

In Italia, esistono vantaggi fiscali o particolari agevolazioni per poter lanciare una startup come la vostra?

L’iscrizione nel registro speciale sotto forma di start-up innovativa permette qualche vantaggio a livello di costi, ma niente di realmente radicale. Ad ogni modo il parlare tanto di “start-up” ultimamente sta sicuramente facendo bene a questo settore, le cose pian piano stanno iniziando a muoversi e i benefici, anche a lato investitori, diventano ogni giorno più reali. Un’altra possibilità potrebbe risiedere nelle srl semplificate: hanno un minor costo di costituzione, sicuramente un vantaggio sul breve termine.

Sicuramente saranno già state tante le soddisfazioni. Quali le migliori?

Da poco abbiamo superato i 5000 ordini consegnati. La strada è ancora lunghissima e al momento siamo ancora dentro la tempesta, ad ogni modo penso si debba gioire anche di questi piccoli traguardi.

Nell’ambito pubblicitario, avete fin ora utilizzato qualche canale per promuovervi e farvi conoscere?

Vista l’inesperienza da una parte e la voglia di comprendere a fondo dall’altra, ci siamo lanciati su tutti i fronti per comprendere realmente quali fossero i canali che più si addicevano al nostro settore. Dopo un anno dalla partenza e varie prove, abbiamo imparato che l’advertising online è sicuramente più economico dell’offline e punta dritto a dove guardiamo noi: con un click, il nostro nuovo potenziale cliente può ritrovarsi direttamente sulla nostra piattaforma. Uno strumento da non sottovalutare e da sfruttare al massimo: grazie all’advertising online possiamo infatti analizzare in modo molto specifico i comportamenti del nostro consumatore, capendo quali sono i punti di debolezza della nostra piattaforma, così da poter migliorare quotidianamente il nostro prodotto.

Carlotta Tizzani, studentessa Com.pass – 1° anno

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