Tecnologia e moda: tra realtà e virtuale

Due mondi apparentemente opposti: uno più centrato su logica e razionalità, l’altro su emotività, passione ed eclettismo.
Due percorsi paralleli tenuti insieme da creatività e desiderio di sperimentare.
Tecnologia e moda hanno scoperto un nuovo modo di unire le proprie potenzialità e creare qualcosa di unico, vicino alle persone.

Lo scenario globale dei consumi è quanto mai complesso, le logiche alla base dell’acquisto di prodotti voluttuari, come la moda, sono profondamente cambiate con l’avvento dell’era digitale.

Il 20 settembre nella boutique di Corso Venezia 5 a Milano, Pinko lancia  la sperimentazione del nuovo concept retail.
Si chiama Hybrid Shop, novità che mira a rivoluzionare le logiche d’acquisto e di vendita puntando su un’integrazione tra dimensione reale e virtuale, tra capi in esposizione e schermi touchscreen attraverso i quali sarà possibile acquistare abiti e accessori fisicamente non presenti in negozio, che verranno consegnati direttamente a casa di chi compra.

L’idea non è diversa da quella delle automobili ibride – spiega Pietro Negra, presidente e fondatore di Pinko – Dieci anni fa nessuno avrebbe scommesso su questi autoveicoli. Oggi invece sono una realtà con la quale fare i conti. Come nelle auto ibride l’energia del movimento ricarica il motore elettrico, consentendo un effettivo risparmio di carburante che ha un impatto positivo sull’ambiente, così l’hybrid shop arricchisce l’esperienza dello shopping di contenuti inediti, consentendo una frequente rotazione del prodotto che gratifica e attrae la cliente finale senza che questo incida sul budget complessivo di ciascun punto vendita. L’integrazione tra reale e virtuale è un punto chiave: è su questo campo che a nostro avviso si gioca il futuro del retail”.

Cosa succede invece fuori dall’Italia?
Come racconta Lili Balfour, fondatrice di atelieradvisor : “Il connubio fra questi due universi rappresenta il futuro
“La tecnologia è stata per lungo tempo ignorata dall’ambiente della moda. Oggi, però, stilisti e designer ne hanno capito le potenzialità e le accolgono per allargare i loro orizzonti di vendita, realizzare progetti di sfilate online, mostrare le loro collezioni per raggiungere interi gruppi di persone senza più confini“.

Nel frattempo, complice l’entusiasmo dell’esplorazione di questo nuovo connubio, negli Stati Uniti stanno arrivando una serie di app per Iphone, android e smartphone che puntano a condividere e fare acquisti da armadio ad armadio.
Poshmark per esempio, permette di sbarazzarsi di abiti inutilizzati postandoli sulla piattaforma di modo che un membro della comunità online di riferimento li possa comprare.

Si trattata di una sorta di mercatino vintage tecnologico che permette ad amiche e a perfette sconosciute di frugare nei rispettivi guardaroba e fare shopping come se si stesse camminando fra le vie di una qualsiasi città.
La tecnologia è il futuro della moda.

Letizia Martinelli – studentessa Compass

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