Redazioni 2.0: che cosa cambia

Durante l’incontro del laboratorio Labweb del 23 gennaio, i ragazzi della redazione CompassUnibo hanno avuto l’occasione di incontrare la giornalista Alessandra Mariotti, intervenuta per parlare, anche grazie alle sue esperienze lavorative, delle Redazioni 2.0. Gli studenti del Laboratorio torneranno a confrontarsi con lei anche sul ruolo degli uffici stampa nell’ambito dell’organizzazione degli eventi, ma di questo vi parleremo prossimamente, intanto vediamo com’è andata giovedì.

L’ospite
alessandra-mariottiAlessandra Mariotti è una giornalista freelance, laureata nel 2000 in Scienze della Comunicazione, ha fatto esperienze di giornalismo, cominciando col lavoro non sempre facile di collaboratrice presso il quotidiano La Repubblica.
Nel 2004 ha dato vita a Micromacchina, un’associazione che si occupa di promuovere la partecipazione civica e di cui oggi è presidente. Fa parte della redazione di YoungERnews, newsletter della regione Emilia-Romagna che ha l’intento di coinvolgere i giovani ed avvicinarli a pratiche di cittadinanza attiva. Collabora con l’assessorato alla cultura di Casalecchio di Reno e all’organizzazione della rassegna civile nazionale Politicamente Scorretto.

La lezione
L’incontro si è aperto con la presentazione reciproca della redazione e Alessandra, che si è dimostrata subito pronta a dialogare e a dispensare ottimi consigli, per continuare con l’approfondimento sulle redazioni 2.0 da lei presentato. La sua carriera le ha permesso di vivere i momenti in cui il giornalismo si trasformava, da una impostazione classica, gradatamente si apriva al web e successivamente a quello che oggi è definito giornalismo partecipativo.

I cambiamenti nelle redazioni
Un cambiamento nei modi di creare e condividere notizie, ma anche nei bisogni informativi dei lettori. Le redazioni sono diventate reticolari e online, abbandonando l’impostazione centralizzata in un unico ufficio, con e collaboratori diffusi sul territorio, a cui convergono le notizie che verranno confezionate per apparire sulla testata giornalistica.

Il giornalista del web non si limita alla stesura del corpo dell’articolo, deve anche reperire contatti, materiale, immagini, confezionare lui stesso l’articolo che andrà online.
Una redazione si compone quindi di comunicatori, affiancati da grafici e sviluppatori web che si occuperanno della parte più tecnica, come la creazione e manutenzione del sito o canale web in cui i contenuti vengono pubblicati.

Il nostro blog
Avendo a disposizione un’esperta del settore, i ragazzi non si sono lasciati sfuggire l’occasione per farsi dare qualche consiglio su come migliorare il proprio blog.
L’impostazione della pagina principale deve essere intuitiva e gradevole per il lettore, importante è la multimedialità che non va trascurata, ma anzi sempre tenuta presente per ogni post pubblicato, ricercando contenuti adatti. I link cliccabili devono aiutare la navigazione in modo da dare accesso a tutti i contenuti, che vanno raccolti in categorie ben organizzate.

Le critiche costruttive sono sempre bene accette, soprattutto per questa redazione che sta lavorando a diverse idee e cambiamenti per lo spazio WordPress di CompassUnibo, che comincia ad avere una propria personalità e richiede nuove attenzioni per crescere e ampliarsi.

Elena Versari – Studentessa Compass

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Un pensiero su “Redazioni 2.0: che cosa cambia

  1. Pingback: Uffici stampa 2.0, comunicazione giusta al momento giusto | CompassUnibo

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