Uno sguardo al tema Chiesa, fra corruzione e comunicazione

Lo scorso 24 novembre ho avuto la possibilità di partecipare all’incontro sul tema Chiesa fra corruzione e comunicazione che si è tenuto presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna. Condivido con voi il mio punto di vista sperando di suscitare curiosità e riflessioni sul tema.

Il dibattito era inserito all’interno della rassegna culturale e civile Politicamente Scorretto. Ideata dallo scrittore Carlo Lucarelli sui valori della giustizia, solidarietà e legalità, la rassegna quest’anno giunge alla nona edizione.

La legalità, nonché uno dei temi centrali della rassegna, domenica pomeriggio è stata affrontata dal punto di vista dei soprusi commessi dalla Santa Sede nel corso degli anni all’interno dello scenario italiano ma anche mondiale. chiesa-corruzione-comunicazionePer illustrare questo tema piuttosto delicato sono intervenuti, il giornalista e scrittore Gianluigi Nuzzi, il docente universitario Massimo Teodori e il vaticanista di Panorama Ignazio Ingrao coordinati Carlo Lucarelli. 

Oltre hai presenti che hanno gremito l’aula, l’incontro è stato trasmesso in diretta streaming sul sito ufficiale della rassegna grazie al supporto di Cineca e aggiornato da un’attività di live twitting sul profilo Twitter di Politicamente Scorretto.

Attraverso una ricostruzione storica, nel dibattito si sono messe in luce le cause di alcuni atti di illegalità commessi dallo stato ecclesiastico. Come ha spiegato Teodori, la vera singolarità del Vaticano consiste nel suo ruolo di giocatore su due piani, quello religioso e quello della gestione del potere che ha fatto sì che l’Istituto delle Opere di Religione fosse coinvolto in scandali finanziari come l’Affare Sindona o che diventasse una banca offshore nel centro di Roma e quindi canale ideale di riciclaggio di denaro nero.

L’ aspetto dell’illegalità finanziaria si è intrecciata con quello della comunicazione. Come ben si sa quest’ultima, sotto la prospettiva dell’informazione è stata soggetta a controlli o addirittura a censure. A questo proposito il giornalista Nuzzi ha sottolineato come la comunicazione proveniente dal Vaticano fino al pontificio di Ratzinger sia stata una comunicazione controllata grazie ad un monitoraggio molto stretto delle notizie da diffondere.

Il controllo delle notizie introduce un’altra questione importante toccata durante il dibattito, quella relativa all’influenza capillare che il Vaticano ha esercitato sui grandi media come la Rai affinché le notizie divulgate non urtassero gli affari vaticani.

Quando l’incontro sta per volgere al termine, si cerca di fare il punto della situazione riflettendo se la Chiesa stia effettivamente cambiando con l’operato di Papa Francesco o se si tratti solamente di una campagna di comunicazione. Di fronte a questa riflessione, il giornalista Ignazio Ingrao spiega che la volontà di cambiare da parte del Vaticano è reale ma anche di fronte alle migliori intenzioni il passato non si può cancellare.  

Lulù Beatrice Moccia – Studentessa Compass

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