Firenze capitale di Twitter: la comunicazione pubblica in 140 caratteri

Ieri 20 giugno si è svolto a Firenze , nel palazzo del Consiglio Regionale della Toscana,  il primo convegno su “Twitter e Comunicazione Pubblica” a livello regionale, organizzato con il contributo di Francesco di Costanzo, giornalista del gruppo “Cittadini di Twitter”, Anci Toscana ed il portale www.intoscana.it

comunicazione_pubblica_twitter_firenzeMolti gli ospiti e le testimonianze riportate, cinguettii da tutta la regione e da tutta Italia, anche dalle isole!
Ad oggi i comuni toscani presenti su Twitter  sono  45 su 287, e la toscana è la prima regione d’Italia, insieme alla Lombardia per numero di comuni attivi sul social network, e la maggior parte di loro c’erano e c’hanno raccontato le loro storie.

Ma perché Twitter e comunicazione pubblica? Quali potenzialità offre Twitter ad enti ed aziende di servizio pubblico, e quali sviluppi futuri possiamo ipotizzare?

Due fattori determinati per la PA sono il tempo ed il linguaggio, come afferma Marcello Bucci, di Anci Toscana. Per le PA il tempo è una variabile indipendente , sulla quale ha difficoltà ad intervenire e che generalmente comporta una certa lentezza e mancanza di tempestività nel rispondere ai bisogni del cittadino. Il linguaggio invece è uno scoglio che tutti ben conosciamo, il cosiddetto burocratese è estremamente ostico e rappresenta un ostacolo nel rapporto col cittadino, che spesso si sente sperduto nei meandri di questo strano linguaggio, tanto lontano dal parlato comune. Twitter ha il potere di agire su entrambi: accorcia enormemente i tempi, consentendo di rispondere in tempo reale alle richieste che sopraggiungono e fornendo una risposta specifica ad ognuno, e semplifica all’estremo il linguaggio. Con soli 140 caratteri a disposizione bisogna essere estremamente sintetici e chiari, riuscendo così a farci capire da chi ci ha interpellato.

copertina libro comune di twitterLe potenzialità maggiori di Twitter quindi riguardano i suo impatto sul rapporto tra PA e cittadini, che trovano così un mezzo semplice e veloce per poter comunicare,  scambiarsi informazioni, fare segnalazioni e non solo, anche il coinvolgimento e la partecipazione vengono facilitate.  Ne è un esempio l’esperienza riportata da Marieva Favoino, del comune di Desio, un paese della brianza considerato fra i più virtuosi ed avanzati.

L’account Twitter di Desio non solo convoglia informazioni, segnalazioni e richieste dai cittadini ma consente anche l’aggregazione di piccoli gruppi informali che condividono uno specifico problema  e si adoperano per risolverlo, che sia la cura del verde pubblico o il ripristino di panchine ed altri beni comuni, tutto ciò ovviamente con il contributo e l’apporto del comune. Uno strumento che quindi aumenta anche il senso civico e di appartenenza per la propria città, che fornisce risposte concrete e risolve problemi, grazie ad una comunicazione diretta con l’Ente.

Per sfruttare al massimo questa opportunità è fondamentale ricordare il valore del fattore umano. Dall’ esperienza di @twitorino riportata da Mirko Corli, il primo account tra i comuni d’Italia, è emerso che la maggior parte dei suoi follower sono tutti persone singole, che necessitano di parlare con altre persone, quindi le risposte non devono mai essere automatizzate, ma deve esserci una persona fisica dietro all’ account, che abbia cura di rispondere nel miglior modo possibile ed offrire così un servizio a misura di cittadino.

La pubblica amministrazione ha l’obbligo di comunicare con i cittadini, e deve farlo con velocità, efficienza e trasparenza. La comunicazione pubblica deve inoltre insegnare ai cittadini ad utilizzare bene i servizi e deve far sì che il cittadino sia visto come una risorsa per la PA, e non un problema.

Le parole chiave che dovrebbero guidare l’operato  di una pubblica amministrazione e di tutti gli enti che con essa collaborano, e che dovrebbero essere l’obbiettivo principale di un’azione su Twitter sono:

  • Diffondere
  • Facilitare
  • Contattare
  • Intercettare
  • Rispondere

I social network sono straordina

ri strumenti di ascolto e conoscenza, che possono incidere positivamente sia sulla comunicazione esterna che interna degli enti pubblici, che vanno ad integrare i mezzi tradizionali ma richiedono un’attenta pianificazione e un alto livello di professionalità.

C’è ancora molta diffidenza da parte di enti e aziende attorno a questi strumenti ed è quindi necessaria una campagna di alfabetizzazione in grado di generare un cambiamento di rotta nell’approccio ai social network e nella comunicazione pubblica in genere.

Una rivoluzione in 140 caratteri insomma!!

comunicato stampa

video del convegno

slide del convegno

reportage

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...