La start-up bolognese ”Comuni-Chiamo” vince la Social App Competition

Social App Italia è un’associazione che persegue la diffusione di start up che rappresentino un alto impatto sociale dando risalto alle innovazioni di valore. Quest’anno la Social App Competition l’hanno vinta proprio loro, i ragazzi fondatori di ”Comuni-Chiamo” , Gilberto Cavalina, Matteo Buferli , Jason Boon e Jacopo Solmi. Il loro progetto che consiste nel migliorare il rapporto tra cittadini e pubbliche amministrazioni, è stato selezionato tra 177 partecipanti da un comitato di valutazione indipendente composto da professori, giornalisti, manager ed esperti.

 Come nasce l’idea di questa start-up?

 Ripercorriamo la loro storia insieme. Sono un   gruppo di giovani under 30, che durante un’esperienza di lavoro in Francia, maturano l’idea di inseguire un sogno: innovare la Pubblica Amministrazione. L’idea è quella di realizzare un portale per creare un dialogo tra le amministrazioni e i loro cittadini facilitando una collaborazione storicamente difficile.logo_comuni-chiamo

Durante i primi incontri con i sindaci ed assessori provano a vendere una piattaforma che esiste solo nelle loro presentazioni PPT e nella loro testa, ovviamente. Si trascorrono intere mattinate a chiamare i Comuni per proporre il progetto e  si viene rimbalzati da un ufficio all’altro senza mai trovare la persona giusta. Vanno incontro ai primi rifiuti vissuti come sconfitte epocali. La prima vendita la faranno in un piccolo comune della provincia di Ferrara , Pieve di Cento, e la seconda in un capoluogo di Regione, Trieste.

Grazie a questi primi successi, riescono ad avere le energie e l’ottimismo necessario per andare avanti e far diventare il loro progetto quello che è oggi.  Arrivano anche i primi riconoscimenti da parte dell’UE e dalla Regione Emilia Romagna. Guardandosi alle spalle hanno compiuto un viaggio con pochi soldi e tanto lavoro, tante soddisfazioni e altrettante delusioni.

I ragazzi di comuni-chiamo si sono prefissati un obiettivo nobile e di utilità collettiva: innovare l’Amministrazione Pubblica rendendola partecipata, aiutando i Comuni ad amministrare meglio il proprio territorio, rispondendo ai bisogni e risolvendo i problemi dei cittadini. Questo è il punto centrale per ricucire il legame tra politica e cittadini e creare così dialogo, confronto, partecipazione e collaborazione. In questo modo si rimette in moto la relazione cittadino –Comune rimasta ferma a causa di Amministrazioni poco efficienti e strumenti non adeguati. La piattaforma rimette il cittadino e le sue esigenze al centro dell’Amministrazione che in un periodo di ristrettezze economiche deve imparare a concentrarsi sui problemi davvero importanti e risolverli al meglio eliminando gli sprechi di tempo e risorse.

Durante il loro percorso hanno incontrato amministratori scettici e amministratori aperti all’innovazione, tanti amici e innumerevoli sostenitori, ma soprattutto oggi hanno maturato la consapevolezza di aver messo in moto un meccanismo virtuoso che sarà sempre più difficile da arrestare da parte di quelli che in fondo dicono che le cose vanno bene così!

La storia di questi tre giovani spinti dall’entusiasmo e dalla passione che, in totale controtendenza, sono tornati in Italia per portare avanti un progetto che poteva sembrava un’utopia, ci insegna una cosa davvero importante: per avere successo non bisogna avere paura di fallire!

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3 pensieri su “La start-up bolognese ”Comuni-Chiamo” vince la Social App Competition

  1. Ritengo che sia davvero indispensabile, lavorando in un Comune, che la comunicazione con il cittadino possa essere sempre in evoluzione e migliorata. I cittadini sono il nostro “pane quotidiano” ed il loro apporto è davvero una delle condizioni necessarie affinchè la “macchina comunale” possa funzionare nel modo migliore. Guardando “Comuni-Chiamo” mi è parso un programma che rende questa comunicazione e questo apporto chiaro diretto e che raggiunge il destinatario con rapidità ed efficacia.

    • Grazie di aver letto il nostro articolo e ci fa piacere che tu abbia tratto interessanti spunti di riflessione a riguardo. Segui il nostro blog, troverai sicuramente altro materiale di tuo interesse su temi legati alla e-democracy e alla partecipazione attiva dei cittadini per migliorare le politiche pubbliche.

  2. Buongiorno, ho avuto modo di esaminare il progetto Comuni-Chiamo in occasione della redazione della tesi di master in Comunicazione Pubblica e Politica che ho conseguito nel 2012 presso l’Università di Pisa. La tesi era finalizzata all’elaborazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione di uno strumento multimediale – interattivo che potesse consentire di applicare concretamente i principi di e-democracy, sfruttando le potenzialità offerte dal Web 2.0, in un piccolo ente locale, tentando di replicare le dinamiche comunicative che si trovano nelle piazze dei piccoli paesi, dove l’Amministrazione ed il cittadino “fanno comunità”, interagendo attraverso l’ascolto reciproco. Il progetto Comuni-Chiamo, come altri, è stato citato nella parte dedicata alle Best Practices, per la sua valenza significativa. Dare priorità, nelle politiche pubbliche, all’ascolto ed alla partecipazione dei cittadini, chiedendo loro di mettersi in gioco, esplicitando i propri bisogni, è la sfida attuale per la Pubblica Amministrazione, che può fattivamente operare solo nell’ambito di questa nuova relazione con gli amministrati, magari, per l’appunto, sfruttando le potenzialità degli strumenti on-line, da affiancare a quelli tradizionali in una logica di multicanalità.

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