Oliviero Toscani: i social che “spengono” i giovani

Ho avuto la possibilità di intervistare il grande fotografo italiano a San Felice sul Panaro, qualche giorno fa durante un suo set fotografico. Toscani è venuto nel paese colpito dal sisma per immortalare i volti degli abitanti che hanno vissuto questo tremendo incubo l’anno scorso. Ha parlato di giovani ma soprattutto del rapporto che creano con internet e social network.

Appena arrivata sul set, in una piccola piazzetta, mi sono trovata davanti questo “omone” simpatico a volte e alle altre cinico ma sempre ironico. Vedendolo lavorare ho captato il suo grandissimo amore e passione verso la fotografia. Le pose, i volti e la sua abilità mi hanno fatto capire quanto tenga alle sue creazioni. Dopo molti volti e altrettanti scatti finalmente sono riuscita a fargli qualche domanda. Io e altri giornalisti presenti abbiamo cercato dapprima, di capire cosa ne volesse fare di tutti quei ritratti e sono emerse alcune opzioni tra cui quella di un calendario. A quell’esclamazione Toscani ha sgranato gli occhi e ha risposto :”Calendario?? Ma ormai sono vecchi, non li fa più nessuno! Io ho in mente tutt’altro ma dovrete aspettare per vedere cosa uscirà fuori da questo lavoro”.

Oliviero Toscani al lavoro sul set

L’intervista poi ha preso una piega insolita ma che ha stimolato tutti i presenti con uno spunto interessante e provocatorio. Tutto è partito da una sua dichiarazione su giovani e social network. Ad un certo punto dell’intervista quando lui stava parlando del suo lavoro e della sua volontà di voler cedere la staffetta ai giovani gli chiedo :”Un mese fa l’ascoltavo per radio nel suo intervento alla trasmissione “la zanzara” e lei diceva la stessa identica cosa, cioè lasciare spazio a nuove menti. Ma cosa ne pensa delle generazioni attuali?”.

La sua risposta secca e convinta :”I giovani credo che stiano perdendo la loro immaginazione  e la causa, dal mio punto di vista risiede tutta in internet. Con esso perdono stimoli e creatività e non guardano al futuro, come in realtà pensano di fare, ma rimangono impigliati in un mondo finto e distorto“. Una risposta dura ma consapevole che faceva trapelare però tanta preoccupazione per la nostra generazione e il nostro avvenire.

Però non mi ero resa conto che la domanda aveva scaturito in sé una voglia di andare più nello specifico alla questione “internet e giovani” e così dopo qualche secondo attacca  :”Poi la sa una cosa? Io non sopporto tutti questi social network perché credo che siano “il campo di concentramento” di voi giovani. Siete prigionieri di questi mondi e ormai non reagite più a nessuno stimolo. State li davanti impassibili e non uscite più casa, avete spento il cervello e vi chiudete in un mondo cupo e senza immagini. Andando avanti così sarete spacciati. Siete succubi di una realtà che non esiste e vi state lentamente spegnendo. Dovete ritrovare la voglia di stare insieme e di crearvi un lavoro per andare avanti ma senza questo strumenti“.

(Serena Fregni)

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