Lavorare per Google. Intervista ad un ingegnere Android, il sistema più usato negli smartphones

Google è oggi una delle aziende più importanti al mondo, con oltre 48mila dipendenti sparsi in oltre 70 uffici di 40 Paesi diversi. Nacque nel 1998 dall’idea di due ragazzi allora 26enni, Larry Page e Sergey Brin, conosciutosi all’Università di Stanford. Da allora la storia di Google è stata una storia costellata di successi. C’è una buona frase del giornalista John Batelle che sintetizza la parabola crescente che l’azienda americana ha compiuto in questi ultimi 15 anni: “L’unica cosa che Google non è riuscita a fare, finora, è fallire”. Negli anni infatti, con il suo slogan “Don’t be evil” Google, la principale porta d’accesso al web, ha inanellato successi su successi. Un esempio è il portale video YouTube, che quando fu acquisito dal colosso tecnologico nel 2006 aveva circa 20 milioni di visitatori unici mensili, mentre ora ha più di un miliardo di visitatori unici al mese, che formano la più grande piattaforma di video sharing del pianeta. Un altro successo importante è stato sicuramente il browser web Chrome, lanciato nel 2008. Oggi è il browser più usato al mondo, con più di 800milioni di utenti, superando avversari storici come Internet Explorer di Microsoft. Ma un’altra sfida nella quale Google ha dimostrato di essere il protagonista assoluto è quella che si gioca nel mondo degli smartphone e tablet, con il suo “robottino verde” Android. Leggi il resto di questa voce

14 luglio 2014: dalla presa della Bastiglia alla presa della…laurea!

Alla fine è arrivato, il fatidico giorno. Per undici di noi il 14 luglio non sarà più associato alla presa della Bastiglia, ma alla presa…della laurea! Il traguardo – sospirato, sudato, rincorso – è stato tagliato, con grande emozione di tutti: laureati, parenti, amici, e perché no, anche dei professori. Si sono svolte lunedì scorso le discussioni delle tesi di laurea magistrale in Comunicazione pubblica e sociale, che hanno trattato molteplici argomenti: potete averne un assaggio sul sito del corso, dove sono già stati pubblicati gli abstract di alcune delle nostre tesi. Leggi il resto di questa voce

Unione Europea e cittadini: l’inchiesta del laboratorio di giornalismo sociale

Suona il telefono, una corsa lungo il corridoio e le mani veloci sulla cornetta per rispondere con voce chiara “Europa Europa!”. E’ il 1988 e ogni sabato l’Europa entra nelle case degli italiani con un varietà condotto da Elisabetta Gardini e Fabrizio Frizzi: interviste e brevi collegamenti su eventi curiosi e tradizioni sconosciute, mentre l’immancabile quiz telefonico a premi regala una montagna di scudi d’oro a chi, alzando il ricevitore, ripete la magica parolina al posto del classico “Pronto, chi parla?”. L’appartenenza a un’unica grande famiglia europea, capace di scoprire e valorizzare diverse sensibilità e risorse, va in onda in prima serata su Rai Uno e tra le riprese e i luccichii del Teatro delle Vittorie sembra un sogno a portata di mano.
Leggi il resto di questa voce

Dalla Svezia al Consiglio dell’UE di Bruxelles passando per il Compass: il racconto di Anders

Anders al Consiglio dell'Unione Europea

Anders al Consiglio dell’Unione Europea

 

Al Consiglio dell’Unione Europea a Bruxelles tutti i leader europei e ministri si incontrano regolarmente per decidere le priorità politiche dell’Unione Europea. È una delle tre istituzioni chiave dell’UE, le altre due sono la Commissione europea ed il Parlamento europeo. Il sistema delle istituzioni è abbastanza complicato, lo so, lo è anche per gente che lavora qui.

Come funziona il Consiglio e quale è stato il mio ruolo?

In breve funziona così: la Commissione Europea con i suoi 28 commissionari, uno per ogni stato membro, rappresenta gli interessi dell’UE e propone delle leggi. Perché la loro proposta diventi legge, c’è bisogno di un’approvazione da parte del Consiglio e dal Parlamento. Leggi il resto di questa voce

Eroi, notizie e parole

È morto alle 6 del mattino del 25 giugno 2014 Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ferito il 3 maggio scorso a Roma prima della finale di Coppa Italia tra al squadra partenopea e la Fiorentina. Lo si apprende dal policlinico Gemelli dove il tifoso era ricoverato nel reparto di rianimazione. I familiari, assorbiti nel vortice di incontenibile dolore hanno affermato che il loro caro figlio è morto da eroe. I media nazionali con i loro criteri di notiziabilità con evidente accento su una spettacolarizzazione del dolore stanno facendo man bassa con titoli urlati, immagini crude, e interviste toccanti che scavano nella vita privata di chiunque abbia avuto a che fare con la vittima per nutrirsi di un dolore che deve essere rispettato e rimanere lontano da ogni possibilità di mercificazione mediatica. Leggi il resto di questa voce

Frontier – La linea dello stile ritorna a Bologna

Luglio ed agosto saranno due mesi di intensa attività creativa per la città di Bologna, il capoluogo emiliano infatti sarà protagonista della seconda edizione di Frontier, un progetto lanciato dal Comune di Bologna in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna che vuole dare valore alla street art e al writing quali forme di arte contemporanea, è dunque con piacere che segnaliamo questo progetto a tutti coloro che per un motivo o per un altro si troveranno a Bologna in questo periodo. Leggi il resto di questa voce

Bevi…che fa figo! Tra un sorso e un tag, la moda alcolica dei Social Network

Il consumo di alcol e l’eccesso nel bere dei giovani stanno diventando dei problemi di notevole importanza. Le società che vendono prodotti alcolici sfruttano le pagine dei social network per lanciare abilmente le loro campagne di marketing, utili sia alla promozione del loro brand per acquistare visibilità che all’incremento delle vendite. Il rapido sviluppo dei social network solleva nuove questioni riguardanti la commercializzazione dell’alcol e il potenziale impatto dell’alcol sulle culture più in generale. I giovani, per esempio, sono soliti raccontare su web storie legate al bere, condividere immagini raffiguranti il bere e sono esposti a forme massicce di strategie di marketing. Leggi il resto di questa voce

Social Banking – I social network e le banche italiane

Se i social media rappresentano una delle più grandi evoluzioni nel mondo della comunicazione aziendale, non possiamo esimerci dall’osservare anche il comportamento delle banche italiane ed il loro approccio al mondo social media. Potenti mezzi di comunicazione, ma anche delicate vetrine istituzionali, i social network sono un’occasione interessante per le banche che si vogliono confrontare con utenti sempre più evoluti ed informati.

Leggi il resto di questa voce

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 70 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: