Cambiare prospettiva conviene. La lotta all’esclusione sociale attraverso la comunicazione

Nei giorni scorsi il quotidiano La Repubblica ha pubblicato una lettera di Tino Ferrari, già docente di Comunicazione d’Impresa del corso di laurea in scienze della comunicazione. Nella lettera si fa riferimento alla campagna di comunicazione “Cambiare prospettiva conviene”, realizzata nel 2006 dagli studenti di un Laboratorio del nostro corso di studi. Che a distanza di anni un lavoro nato tra i banchi di un’aula universitaria, concepito e realizzato da giovani, possa ancora far discutere e tornare utile alla riflessione di un comunità, è motivo di soddisfazione per tutti gli studenti. In questo post torniamo un po’ indietro nel tempo per riportavi alle origini della campagna nata per contrastare l’esclusione sociale.

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La programmazione neuro-linguistica applicata alla negoziazione: la tesi di Camilla Mura

Le tesi di laurea trattano gli argomenti più variegati. Oggi vi proponiamo l’intervista alla neo-dottoressa Camilla Mura, laureatasi Compass lo scorso 14 luglio con una tesi in Psicologia e comunicazione sociale dal titolo: Negoziare “win to win” con la programmazione neuro-linguistica. Leggi il resto di questa voce

GGD: network internazionale tutto “rosa”

Girl Geek Dinners (GGD) è un’organizzazione internazionale costituita da donne tecnologiche appassionate del web. Nata a Londra nel 2005 dal genio creativo di Sarah Lamb si è diffusa rapidamente in tutto il mondo con lo scopo di promuovere attraverso il web l’alfabetizzazione digitale dei cittadini. Leggi il resto di questa voce

Come creare e gestire la propria identità professionale in rete

Da una lezione universitaria mi piace, oltre che allargare la mia formazione, portare a casa consigli pratici da poter applicare alle esperienze quotidiane. Questo è accaduto durante gli incontri che Marta Severo, docente di comunicazione dell’Università di Lille, ha tenuto lo scorso Aprile ospitata nel corso della Professoressa Capecchi di Sociologia della Comunicazione Multimediale.

La Professoressa Severo parlando di Web Monitoring e E-Reputation ha fornito agli studenti del corso, una serie di consigli pratici su come creare la propria identità professionale in rete. Data la loro utilità ho pensato di condividere sul blog ciò che emerso dai miei appunti, sperando possa essere d’aiuto per chi legge. Leggi il resto di questa voce

Lavorare per Google. Intervista ad un ingegnere Android, il sistema più usato negli smartphones

Google è oggi una delle aziende più importanti al mondo, con oltre 48mila dipendenti sparsi in oltre 70 uffici di 40 Paesi diversi. Nacque nel 1998 dall’idea di due ragazzi allora 26enni, Larry Page e Sergey Brin, conosciutosi all’Università di Stanford. Da allora la storia di Google è stata una storia costellata di successi. C’è una buona frase del giornalista John Batelle che sintetizza la parabola crescente che l’azienda americana ha compiuto in questi ultimi 15 anni: “L’unica cosa che Google non è riuscita a fare, finora, è fallire”. Negli anni infatti, con il suo slogan “Don’t be evil” Google, la principale porta d’accesso al web, ha inanellato successi su successi. Un esempio è il portale video YouTube, che quando fu acquisito dal colosso tecnologico nel 2006 aveva circa 20 milioni di visitatori unici mensili, mentre ora ha più di un miliardo di visitatori unici al mese, che formano la più grande piattaforma di video sharing del pianeta. Un altro successo importante è stato sicuramente il browser web Chrome, lanciato nel 2008. Oggi è il browser più usato al mondo, con più di 800milioni di utenti, superando avversari storici come Internet Explorer di Microsoft. Ma un’altra sfida nella quale Google ha dimostrato di essere il protagonista assoluto è quella che si gioca nel mondo degli smartphone e tablet, con il suo “robottino verde” Android. Leggi il resto di questa voce

14 luglio 2014: dalla presa della Bastiglia alla presa della…laurea!

Alla fine è arrivato, il fatidico giorno. Per undici di noi il 14 luglio non sarà più associato alla presa della Bastiglia, ma alla presa…della laurea! Il traguardo – sospirato, sudato, rincorso – è stato tagliato, con grande emozione di tutti: laureati, parenti, amici, e perché no, anche dei professori. Si sono svolte lunedì scorso le discussioni delle tesi di laurea magistrale in Comunicazione pubblica e sociale, che hanno trattato molteplici argomenti: potete averne un assaggio sul sito del corso, dove sono già stati pubblicati gli abstract di alcune delle nostre tesi. Leggi il resto di questa voce

Unione Europea e cittadini: l’inchiesta del laboratorio di giornalismo sociale

Suona il telefono, una corsa lungo il corridoio e le mani veloci sulla cornetta per rispondere con voce chiara “Europa Europa!”. E’ il 1988 e ogni sabato l’Europa entra nelle case degli italiani con un varietà condotto da Elisabetta Gardini e Fabrizio Frizzi: interviste e brevi collegamenti su eventi curiosi e tradizioni sconosciute, mentre l’immancabile quiz telefonico a premi regala una montagna di scudi d’oro a chi, alzando il ricevitore, ripete la magica parolina al posto del classico “Pronto, chi parla?”. L’appartenenza a un’unica grande famiglia europea, capace di scoprire e valorizzare diverse sensibilità e risorse, va in onda in prima serata su Rai Uno e tra le riprese e i luccichii del Teatro delle Vittorie sembra un sogno a portata di mano.
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Dalla Svezia al Consiglio dell’UE di Bruxelles passando per il Compass: il racconto di Anders

Anders al Consiglio dell'Unione Europea

Anders al Consiglio dell’Unione Europea

 

Al Consiglio dell’Unione Europea a Bruxelles tutti i leader europei e ministri si incontrano regolarmente per decidere le priorità politiche dell’Unione Europea. È una delle tre istituzioni chiave dell’UE, le altre due sono la Commissione europea ed il Parlamento europeo. Il sistema delle istituzioni è abbastanza complicato, lo so, lo è anche per gente che lavora qui.

Come funziona il Consiglio e quale è stato il mio ruolo?

In breve funziona così: la Commissione Europea con i suoi 28 commissionari, uno per ogni stato membro, rappresenta gli interessi dell’UE e propone delle leggi. Perché la loro proposta diventi legge, c’è bisogno di un’approvazione da parte del Consiglio e dal Parlamento. Leggi il resto di questa voce

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